Protocollo fra ANCI Toscana e Regione: più intitolazioni alle donne, di Laura Candiani

a sinistra Siliana Biagini (Presidente commissione P.O.Montecatini Terme), al centro Rosanna Pugnalini(Presidente commissione regionale P.O.)e Matteo Biffoni (Presidente ANCI Toscana)

Finalmente il 3 luglio 2017,a Firenze, nella sede del Consiglio regionale in via Cavour, è stato ufficializzato il protocollo che segna una svolta e una presa di coscienza assolutamente necessaria. L’ANCI della Toscana, nella persona del suo presidente e sindaco di Prato Matteo Biffoni, e la Presidente della commissione Pari Opportunità regionale, Rosanna Pugnalini, hanno firmato l’atto che invita in maniera puntuale, chiara e precisa tutti i Comuni della Toscana a tener conto- per le nuove intitolazioni-dell’enorme divario fra donne e uomini e a valorizzare le tante donne meritevoli di essere ricordate. Come si sa, attualmente la disparità indica un incredibile 8 a 100, e la Toscana non si discosta da questo dato, esistono anche realtà senza una intitolazione, neppure a sante, patrone o madonne altrove presenti.

Biffoni stesso ha raccontato come non potesse credere ai dati che gli venivano riferiti: nella sua città solo 50 donne compaiono nello stradario, a fronte di 645 uomini; questo accade spesso: non ci si rende conto della situazione finché qualcuno non ci sollecita a riflettere, e allora i numeri parlano da soli. Giustamente è stato ricordato che l’ANCI nazionale -nel 2016- aveva inviato ovunque in Italia un’altra importante sollecitazione, quella a celebrare degnamente le madri costituenti, attraverso studi, convegni, ricerche, ma anche con intitolazioni che dessero un nuovo impulso alla odonomastica “al femminile”. Questa volta si è andati ben oltre e non si può ignorare il contributo dato dalla nostra associazione; chi scrive, infatti,è stata invitata a parlare alla commissione Pari Opportunità regionale il 30 gennaio 2017 , nel suo ruolo di referente per la provincia di Pistoia; dopo aver fornito dati e spiegazioni, accolte con grande interesse, è stata incaricata di stendere materialmente una bozza che potesse essere sottoposta alle due parti per le opportune correzioni e aggiustamenti. Così è avvenuto e l’iter burocratico si è concluso felicemente. E’ un fatto senza precedenti in Italia e speriamo che apra la strada alle altre ANCI e a tutte le commissioni regionali per le Pari Opportunità, con l’augurio naturalmente che le amministrazioni locali siano sensibili e attente. A questo scopo già Toponomastica femminile è al lavoro sul territorio e continuerà la propria costruttiva collaborazione.

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