accadde…oggi: nel 1918 nasce Maria Assunta Lorenzoni

Maria Assunta Lorenzoni detta Tina (Macerata, 15 agosto 1918Firenze, 21 agosto 1944) è stata una partigiana e crocerossina italiana, Medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).

Figlia di Giovanni Lorenzoni, professore a Firenze e segretario generale dell’Istituto internazionale d’agricoltura, Maria Assunta, durante la seconda guerra mondiale, presta servizio come crocerossina.

Dopo l’armistizio, si mette in contatto con il movimento antifascista fiorentino. A Firenze entra a far parte della Brigata “V” della Divisione Giustizia e Libertà, nel quale si occupa dei collegamenti con il comando della Divisione. Svolge numerose missioni pericolose e organizza l’espatrio di cittadini d’origine ebraica e di perseguitati politici.
Durante la battaglia per la liberazione di Firenze, riesce più volte ad attraversare le linee di combattimento per portare ordini al Comando d’Oltrarno. Catturata da una pattuglia tedesca, viene portata a Villa Cisterna e rinchiusa in una stanzetta per essere interrogata.
Rimasta sola tenta di fuggire, ma viene uccisa da una raffica di mitra mentre tenta la fuga scavalcando il reticolato di recinzione.
Nella stessa mattinata suo padre, che, dopo aver saputo della cattura di Tina aveva raggiunto un avamposto degli Alleati per organizzare uno scambio di prigionieri, cade colpito da una granata tedesca.

È stata citata da Piero Calamandrei nel discorso pronunciato all’Assemblea costituente nella seduta del 4 marzo 1947. [1]

È medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Assunta_Lorenzoni

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