ci sono luoghi…di Loredana De Vita

ci sono luoghi
Ci sono luoghi che oltre ogni tempo conservano un significato unico e speciale.
La città, la strada, la casa, la taverna, o persino la semplice fermata di un autobus o del treno. Sono questi i luoghi in cui i ricordi riaffiorano e uniscono il presente al passato che hai vissuto per arrivare sin qui.
Sono tanti questi luoghi, una via Caracciolo deserta perché il mare in tempesta supera il muretto e le sbarre brunite e corrose, perché il nero del Vesuvio sfuma nel grigio del cielo pieno di nuvole e ruggisce nel mare inquieto… più inquieto quel giorno forse solo il mio cuore.
C’è poi una città, Londra, dove il tutto e il nulla sembrano fedeli copie del mio incedere entusiasta verso una scommessa per la vita che potrei anche perdere ma che non smetterò di giocare.
Il mare di Salina, che accarezza la pelle nelle lunghe nuotate dalla spiaggia al molo su cui mi arrampico temendo i ricci di mare di cui violo la dimora, per poi tuffarmi ancora nell’acqua salmastra che mi avvolge e abbraccia il mio desiderio di essere libera.
Vedo anche una stanza, piccola, quasi angusta… più un ripostiglio che una stanza vera, con una finestra piccola e alta dalla quale neanche il cielo riesce a rendersi visibile. Un luogo in cui imparo cosa sia il dentro e il fuori, cosa vuoi dentro e cosa non vuoi fuori, cosa ti libera dentro che ti opprime fuori. Ancora una stanza, di un ospedale questa volta, da dove immagini uscirai perché ti fidi di chi ti cura, ma nella quale forse vorresti restare per sempre perché troppo il silenzio di dentro e di fuori.
Ci sono poi gli spazi infiniti dei mondi lasciati socchiusi dai libri che leggi e che scrivi; mondi reali e fantastici che chiedono di non essere trascurati e abbandonati alla violenza di chi non se ne cura.
Altri luoghi sono i sorrisi delle persone, dei ragazzi, di coloro ai quali senza conoscere fai sentire il coraggio del tuo cammino e inviti a non perdersi mai.
Ci sono i luoghi del cuore e nel cuore e infine comprendi la verità: il vero luogo sei tu. Tu la casa, tu il tempo, lo spazio, il respiro. Tu il gemito e lo spasmo, tu il silenzio e il vuoto, tu il pieno dell’amore che conquista e accoglie. Tu il silenzio pavido che sa lasciar andare libero il pensiero e la vita che sei, non hai; che doni, non dai; che respiri mentre nel prato sbocciano i fiori e nel cielo tramontano il giorno e la notte insieme in quell’unico abbraccio della vita che cresce.

 

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