accadde…oggi: nel 1529 nasce Laura Lanza, baronessa di Carini

per ricordarla vi ripropongo una mia recensione teatrale di 8 anni fa quando ancora vivevo in Sicilia, un duetto su youtube tra Leonardo Marino – Vernagallo e Emiliana Perina – la barunissa; e un articolo che ho pubblicato nel mio ex sito sulla baronessa nel 2010….

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E’ sempre un’emozione assistere a un musical del grande autore siciliano Toni Cucchiara; anche se sono passati trent’anni i suoi testi e le sue musiche non passano mai di moda e non ci si stanca mai di ascoltarli. Questa emozione è poi amplificata se, poi, nel ruolo della protagonista, abbiamo l’onore e il piacere di applaudire sua figlia Annalisa come ci è accaduto ieri sera al teatro Excelsior di Paternò. E’ un vero peccato che eventi teatrali e musicali di questo genere ma, soprattutto, di questa portata e di questo altissimo livello qualitativo non vengano reclamizzati a sufficienza nei grandi circuiti dei mezzi d’informazione, meriterebbero ben altra pubblicità; nel nostro piccolo cerchiamo di essere umili “casse di risonanza” per questi splendidi attori, cantanti e danzatori che ci hanno, ancora una volta, emozionato con la passione che mettono nel loro mestiere e la preparazione che dimostrano di possedere. La storia della Baronessa di Carini è ampliamente nota grazie anche a sceneggiati televisivi del passato e più recenti e quindi non necessita, in questa sede, parlarne. Vogliamo dedicare tutta la nostra attenzione, i nostri complimenti e i nostri calorosi applausi che, purtroppo, nota dolente, non sono arrivati come avremmo desiderato dal pubblico presente in sala, a tutto il numeroso cast iniziando, naturalmente, dalla protagonista, Annalisa Cucchiara, eccezionale nel ruolo dolorosamente drammatico della Baronessa, che ci ha regalato degli “assolo” con la sua splendida voce ed il suo tenero sorriso; insieme ad Annalisa vogliamo complimentarci con Emanuele Puglia, formidabile nell’interpretare la parte del padre della Baronessa specialmente nella scena in cui viene “torturato” dalle voci della sua coscienza; un “bravissimo” anche a Giacomo Bucchieri nel doppio, difficile ruolo di marito tradito della baronessa e di Dio in un improbabile paradiso popolato da strani personaggi; un caloroso e sentito applauso a Rosario Marco Amato che interpreta in modo davvero emozionante la parte dell’amante della baronessa che ricambia il suo amore; e infine i nostri complimenti vanno ad un formidabile e drammatico Fabio Dulzetto nel ruolo del frate che rivela al marito il tradimento della moglie (notazione di colore: per una pura coincidenza Fabio ha interpretato lo stesso ruolo di frate anche nel “Giulietta e Romeo” della Compagnia dei Giovani..). Nello strano paradiso a cui abbiamo appena accennato troviamo anche un San Pietro con una santa sua amica un po’ sottomessa, deliziosamente e ironicamente interpretati da Ciccio Abela e Cettina Di Stefano. Un grosso ruolo lo gioca anche il coro, come in tutti i musical a cui ci ha “abituato” l’autore, Toni Cucchiara, coro composto da: Annamaria Lombardo, Anna Aiello, Dario Castro, Flaminia Castro, Donata Franceschino, Antonella Grasso, Yvonne Guglielmino, Ada Salomone e Patrizia Scilla. Il cast era composto anche da due danzatori, Claudio Licciardi e Milena Belvedere, che, di tanto in tanto, arricchivano con i loro “pas de deux”, alcuni momenti “clou” della vicenda e dal cantastorie, in mantello, frac e cilindro, simpaticamente interpretato da Luigi Di Pino. Vogliamo concludere con i complimenti agli autori della scenografia, Salvo Manciagli (lo stesso di “Alice” a Giarre) e dei costumi, Giuseppe Andolfo. Ultima notazione che ci preme sottolineare: la regia di questo immortale ed emozionante musical è “Del Collettivo”, come dire che tutti gli attori sono anche registi di se stessi. Ci sembra un dato importante da sottolineare. Ringraziamo il direttore artistico Toni Musumeci per la cortesia dimostrataci nell’accoglierci e Pippo Calì e Turi Mancuso, dell’Associazione “Le Muse” che, con molto intuito artistico, accolgono questi splendidi eventi teatrali nel loro spazio culturale.

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A quasi 450 anni dal misterioso delitto si riaprono le indagini sull’ della Baronessa di Carini, la nobildonna Laura Lanza assassinata assieme al proprio amante, Ludovico Vernagallo, il 4 dicembre 1563.

Il sindaco di Carini (Palermo), Gaetano La Fata, ha infatti deciso, a pochi mesi dalla conclusione della sua seconda legislatura, di affidare ad un team di criminologi di fama internazionale la riapertura dell’inchiesta.

Dal 22 al 25 marzo, gli investigatori dell’Icaa (International crime analysis association) arriveranno in città per risolvere il mistero con l’ausilio di moderni strumenti d’indagine. Il castello di Carini si trasformerà, pertanto, in un vero e proprio centro d’investigazioni e le attività effettuate dagli esperti potranno essere osservate anche dal pubblico.

Saranno anche organizzati corsi e seminari sulle moderne tecniche d’indagine scientifica. Del team investigativo farà parte anche lo psicologo e criminologo Marco Strano considerato uno dei maggiori esperti al mondo di psicologia investigativa e criminal profiling.

L’ avvenne all’interno del castello che domina il paese, la dimora della baronessa. Laura Lanza, a soli 14 anni era andata in sposa, per volere del padre, al barone di Carini, Vincenzo La Grua Talamanca. La leggenda narra che ad uccidere la baronessa e l’amante sia stato il padre della donna, Cesare Lanza, barone di Trabia e conte di Mussomeli, con il beneplacido del barone La Grua Talamanca. Esisterebbero dei documenti nell’archivio della chiesa madre di Carini, dai quali risulta che effettivamente Cesare Lanza di Trabia avrebbe ucciso la figlia. Anche gli atti di della baronessa e di Ludovico Vernagallo sarebbero ancora conservati nella stessa chiesa.

A distanza di secoli, però, la vicenda non è stata mai chiarita del tutto, in particolare per quanto riguarda il ruolo nel delitto del marito tradito.

da www.blitzquotidiano.it

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dal musical di Tony Cucchiara “La Barunissa di Carini” vi regalo “il duetto d’amore tra il Vernagallo (Leonardo Marino) e la Barunissa” (Emiliana Perina)

http://www.youtube.com/watch?v=JKg57HVd0UM&feature=related

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