Traviata – L’intelligenza del cuore, al teatro Gustavo Modena di Genova Sampierdarena, recensione di Daniela Domenici

Ricordate che “ogni donna è stata, ed è, una bellissima bambina troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura»: con queste parole, che ha pronunciato con una profonda commozione che è arrivata, ne sono certa, nel cuore di ognuna/o di noi, Lella Costa ha concluso il suo spettacolo, scritto da lei e da Gabriele Vacis che ne è anche il regista. Insieme a lei sul palco, per quasi due ore, il pianista Davide Carmarino, la soprano Francesca Martini e il tenore Giuseppe Di Giacinto: applausi e complimenti meritatissimi a loro. La colonna sonora comprendeva musiche di Giuseppe Verdi in primis e poi brani, subito riconoscibili, di Franco Battiato, Tom Waits e Marianne Faithfull.

Lella Costa, nel suo straordinario monologo nel quale ha interpretato tutte le parti della storia e in cui unisce passione e satira con apparente nonchalance, ha mescolato, con una stupenda e rara arte attoriale, il libro di Dumas, il libretto di Piave e la musica di Verdi inserendo nella sua narrazione anche due dive del passato simbolo dell’amore non corrisposto: Maria Callas e Marylin Monroe. Ha parlato delle ragazze e delle donne che sono costrette a prostituirsi, come Margherita, la protagonista della Traviata, e ci ha fornito anche un dato che fa riflettere: in un solo giorno 150.000 uomini a Milano pagano per fare sesso.

Cos’è l’intelligenza del cuore, un tema centrale da sempre nei suoi spettacoli e che è stato attualizzato in queste nuova messinscena? “E’ la capacità di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via”, un concetto peno di positività e speranza per ogni donna, che è stata, ed è, una bellissima bambina e che chiede una diversa qualità d’amore concentrata in quel “quanto” ripetuto più di una volta durante il monologo e cantato nella famosa aria “Amami Alfredo amami quant’io t’amo”.

P.S Lella Costa ha mostrato, ancora una volta, la sua stupenda ironia anche quando è squillato, per ben due volte, un cellulare in platea durante uno dei momenti più drammatici del suo monologo: grande!

Si replica stasera e domani, lasciatevi ammaliare dalla bravura di Lella Costa!

http://www.italianotizie.it/2018/01/19/traviata-lintelligenza-del-cuore-al-teatro-gustavo-modena-genova-sampierdarena/

 

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