Margherita Sarrocchi, la prima poeta epica, voce dimenticata del Rinascimento e amica di penna di Galileo, di Meredith Ray, da me tradotto e rielaborato

Quattrocento anni fa la chiesa cattolica ordinò allo scienziato Galileo Galilei di smettere d’insegnare e di scrivere sull’eliocentrismo.

Per la chiesa l’idea che la terra girasse intorno al sole era “sciocca e assurda…e formalmente eretica”. Contraddiceva gli insegnamenti della Bibbia e la nozione che una terra immobile stava al centro dell’universo. Fu emesso un divieto per tutti i libri che parlavano delle idee di Copernico, l’astronomo polacco le cui scoperte aveva ispirato Galileo. Diciassette anni dopo, nel 1633, Galilei sarebbe stato convocato a Roma di nuovo accusato di sfidare l’ordine del 1616 e di sostenere la visione copernicana.

Secoli dopo pensiamo a Galilei come al “padre” indiscusso della rivoluzione scientifica. Con le sue brillanti osservazioni e la sua determinazione a seguirle fino alle sue conclusioni nonostante i divieti della chiesa Galilei incarna il trionfo della ragione umana contro il dogma. Così avvincente è la sua storia drammatica, infatti, che oscura quelle dei/lle molti/e altri/e uomini e donne che furono attivi/e nello stesso periodo di rivoluzione intellettuale.

Galilei era parte di uno scambio di idee molto più grande e ricco, un arazzo popolato di figure i cui nomi sono virtualmente sconosciuti a noi oggi. I fili di questo arazzo, che incorporava la “nuova” scienza insieme alla “vecchia” (includendo l’alchimia, l’astrologia e la magia naturale) suggeriscono che la rivoluzione scientifica sia stata non il prodotto di una singola persona o momento ma piuttosto una lenta trasformazione con molti partecipanti.

La relazione di Galilei con la celebre poeta e filosofa naturalista Margherita Sarrocchi offre una finestra su questo mondo vivace ed è insieme un “reminder” dell’importante – e tristemente trascurato – ruolo delle donne nella storia della scienza.

Sarrocchi e Galilei entrarono in relazione nel 1611 in un momento centrale delle rispettive carriere. Lui era su una traiettoria verso l’alto avendo ottenuto un riconoscimento mondiale con la pubblicazione del suo “Messaggero stellare”. Lei, un’esperta universale e la prima donna italiana a pubblicare un’opera di poesia epica, si era fatta un nome sia nei circoli letterari che scientifici. Con un’edizione ampliata del suo poema che includeva temi scientifici stava andando verso un successo perfino più grande (fu pubblicato postumo nel 1623).

“Ward” di un potente cardinale la ben connessa Sarrocchi aveva legami stretti anche con le maggiori società scientifiche come l’Accademia dei Lincei della quale anche Galilei era un membro. Ospitava un salotto esclusivo nella sua casa dove lo incontrò per la prima volta.

Dopo questo incontro la poeta e l’astronomo iniziarono una corrispondenza ad ampio raggio nella quale discutevano le scoperte di Galilei con il suo nuovo telescopio, le revisioni di Sarrocchi al suo poema e il loro mutuo interesse nel fare gli oroscopi. Le loro lettere sopravvissute offrono una vivida testimonianza della comunità scientifica e ci ricordano che insieme a Galilei esisteva un cast variegato di persone, ognuna con la propria storia avvincente.

http://www.newsworks.org/index.php/local/the-pulse/91304-first-female-epic-poet-forgotten-voice-of-the-renaissance-and-galileos-pen-pal

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/margherita-sarrocchi/

http://www.italianotizie.it/?p=35509

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