L’urlo dell’inverno, di Adele Libero

Ma udisti il suono dell’inverno triste?
Lo udii, era nel vento che Siberia
spinge quaggiù, tappati a congelare
in fredde case con pesanti vesti.

La notte, mentre fuori impazza e ride,
tu stai nel letto chiuso, riflettendo.
Tu sai che presto torna primavera,
ma il tuo destino ignori, nelle ore.

Non sai se udrai il trillo degli uccelli,
o se vedrai il boccio di quei fiori,
che fin da oggi sbucano dai rami.
Non sai se pria non venga la tua neve.

Regina è lei e tutto qui colora
di bianco e d’oro e pure le tue membra,
che stancamente porgi verso il cielo,
sperando di rubargli un po’ di sole.

 

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