Caduta in un gorgo di torbide passioni, di Miranda Martino, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

Mi è stato fatto dono di questo libro, uscito da pochi giorni, che ha come sottotitolo “l’autobiografia di una diva della canzone italiana”, che ho letto con infinito piacere, che ho concluso in breve tempo nonostante la mole e del quale ho il piacere di parlarvi per alcuni motivi.

Innanzitutto perché la signora Martino (la chiamo così per una forma di rispetto dato che ha l’età di mia madre) ha avuto il coraggio di raccontarsi senza falsi pudori, nei più minimi dettagli, regalandoci sia le tante cose belle che le sono accadute in sessant’anni di carriera che quelle dolorose e traumatiche, senza filtri e senza rete, con un coraggio che ammiro dal profondo del cuore perché è raro trovare una persona, e a maggior ragione una donna e per di più celebre, una diva, che apra il suo cuore così sinceramente, mettendo se stessa, con grande oggettività, sotto una virtuale lente d’ingrandimento, prima parlando della sua famiglia d’origine e poi dei suoi amori, dei suoi matrimoni, di suo figlio ma anche del suo impegno politico e di volontariato.

Un altro elemento che mi ha fatto amare quest’autobiografia della signora Martino è lo stile di scrittura, molto fluido, ricco e variegato, denso di termini musicali specifici, quasi per addette/i ai lavori, che dimostrano la sua grande preparazione in questo campo e non solo: complimenti di vero cuore, è una perla rara.

Emerge prorompente il suo amore per Napoli ma anche per il Veneto dove ha trascorso la sua infanzia e adolescenza ma anche quello per il teatro nel quale si è voluta mettere alla prova innumerevoli volte nella sua carriera.

Concludo con alcune parole tratte dalla bellissima postfazione di Giancarlo Corsoni che mi trovano pienamente concorde “…una confessione, la tua, a cuore aperto, scritta senza nascondere momenti che altri avrebbero taciuto, sventagliando cadute e inciampi senza mai assolverti…mi sembra che i tuoi sessant’anni di carriere e gli ottantaquattro di vita siano un lungo percorso di ricerca interiore…la tua vita. Vita che non si è mai piegata ai capricci del pubblico ma che è stata tutta tesa a conoscere e capire, magari sbagliando a più riprese…”: vorrei avere il suo stesso coraggio, signora Martino.

Annunci