Madre, di Adele Libero

Che non t’avvolga mai la nebbia, o madre,
che non resti da sola nelle ore
a pregare per quel figlio perduto,
(il suo volto nel cuore ).

Che possa chiuder gli occhi ormai serena,
baciando sulla fronte il tuo ragazzo,
rubando al Tempo il giro necessario
per farlo ritornare.

Che non abbia a rimpianger la tempesta
nata da un ultimo granello di ragione
che chiuse gli occhi già così appannati
e indusse a abbandonare.

La madre non è un gioco per bambine,
nessuno te l’insegna quando è il tempo,
e l’animale graffia e stringe il seno,
a farlo ricordare.

 

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