domenica, acrostico di Adele Libero

Domenica, sonnecchia la bambina,
orlate son di sole le sue ciglia,
ma stringe i pugni e ferma presto i sogni
enormi che lei nutre dentro al cuore.
Nell’aria fresca ancora c’è foschia
incanto del mattino e di Cassino,
corteggia i monti e poi si muove piano.
Arriva a mezzodì il caldo romano

 

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