Ancora violenza, di Adele Libero

 

Appoggiata alle porte del dolore,
il corpo attraversato dagli spilli,
piangevo, e lo sentivo già alitare
tutto il puzzo bramoso delle voglie.

Oh, perché il tempo più non s’arrestava
e l’orologio imprigionava l’ore,
perché la rabbia non mi ha dato forza
di spinger via quel suo vigliacco amore?

Adesso parlo con gli occhi di cielo,
restando fissa su di un freddo letto,
nei lividi si rompe pure il gelo
di questo mondo che ti ruba tutto.

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