Nelle stanze segrete, di Lady P, recensione di Daniela Domenici

E’ una raccolta di racconti brevi, sedici per l’esattezza, con un unico fil rouge, l’eros, “uno zibaldone erotico all’insegna della seduzione, della passione, del gioco” si legge in quarta di copertina, e Lady P, raffinata scrittrice di origine ligure ormai toscana d’adozione, che ha già all’attivo due romanzi e due sillogi poetiche incentrate su questo tema, ancora una volta riesce, col suo erotismo sottile, elegante, qualche volta esplicito ma mai volgare, a raccontarci fantasie inespresse o realizzate, situazioni solo immaginate o, invece, vissute in una vita di coppia in cui l’eros è il leitmotiv.

Alcuni dei sedici brani sono tratti dai suoi due romanzi precedenti “I brividi in gabbia” e “Boccadirosa”, altri sono inediti, in comune hanno lo sguardo dell’autrice, alquanto indiscreto, nelle nostre stanze segrete, sia quelle reali che quelle della fantasia; è un concerto di sapori, profumi, musica e colori che Lady P sa miscelare sapientemente come un’abile cuoca per dare vita ai sogni della protagonista che ha un must: non smettere mai di giocare perché la seduzione va coltivata se non si vuole far appassire l’eros.

 

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