accadde…oggi: nel 1929 nasce Renata Bonfanti

https://www.ecovicentino.it/bassano/addio-a-renata-bonfanti-una-vita-per-larte-degli-arazzi/

Se n’è andato un pezzo importante di storia della creatività e dell’artigiano veneto, conosciuto a livello internazionale. E’ morta infatti ieri Renata Bonfanti, artista e designer bassanese: i suoi pregiatissimi arazzi sono esposti in tutto il mondo. Renata Bonfanti, 89 anni, ha continuato a lavorare ai suoi telai fino a lunedì scorso, quando è stata ricoverata all’ospedale San Bassiano e dove è mancata ieri mattina circondata dall’affetto della sua famiglia.

Appassionata dell’arte della tessitura fin da bambina, aveva frequentato il liceo classico e quindi l’Istituto Statale d’Arte di Venezia e poi a Oslo (all’inizio degli anni ’50). Ha saputo coniugare il design attuale con tecniche di lavorazione antichissime, dando vita – prima nel laboratorio di Bassano e poi in quello di Mussolente – a vere e proprie opere d’arte, apprezzatissime: tappeti, arazzi, tovaglie che sono stati esposti in tutto il mondo e hanno vinto moltissimi premi, frutto del lavoro prima con la sorella Maria Luisa e poi dal 1996 con il nipote Alessandro, che le ha dedicato su Facebook un delicatissimo ricordo. Eccolo.

Artista tessile o designer. Difficile definire la figura di mia zia Renata.
Certo una vita spesa nel mondo delle arti applicate.
Aver potuto condividere progetti, disegni, colori e questioni di lavoro quotidiane è stato per me un vero privilegio ed un valore assoluto.
Mi risulta ancora difficile pensare con quanto entusiasmo e lungimiranza avesse accolto e sostenuto i miei progetti, già dal ’96, anno in cui ho iniziato a lavorare con lei. Ricordo ancora il giorno in cui le “mie” macchine tessili entravano nel tempio dei telai a mano: la cosa non sembrava preoccuparla più di tanto.
Il suo lavoro preciso e meticoloso, infondo suggerito più dall’architettura che dalla pittura, è stato d’insegnamento e ispirazione anche per altri artisti e soprattutto per tante tessitrici tra le quali mia cugina Cristina Busnelli, che ha sviluppato una tecnica molto personale, e mia sorella Giusi Motolese Lazzaro.
Una vita piena di arte, di lavoro, di amicizie, di rapporti professionali e di affetti unici ed indissolubili come quello con la sorella Maria Luisa.
Continueremo il tuo lavoro. Sempre, come sempre.
Ciao zia Renata, ciao Maestra. 
Alessandro Bonfanti

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