A mio padre di Adele Libero

Apro la mente al ricordo di te,

padre affettuoso, ricco di vero,

attento insegnante e modello,

lavoro e famiglia il tuo mondo.

….

Tu, generazione di quella guerra,

che per prima, sconvolse proprio tutto,

con la fame per compagna e le bombe

che la notte ronzavano sui tetti.

….

Tu, uomo del fare, non del parlare,

rifacesti in silenzio la vita,

ch’io ebbi dolce: grande l’amore

pane caldo, la casa, la chiesa.

….

Uscimmo col Paese dalla crisi,

provando il pane americano,

intonando negli anni sessanta

l’inno nostro al moderno italiano.

…..

Ed oggi, se tu fossi  qui ancora,

scopriresti inganni e malcostume,

governi che conducono a malora,

e valori legati solo al consumo.

….

Ti chiederesti  che cosa è successo,

dov’è che a suo tempo tu hai  sbagliato,

dov’è che abbiam perso il riflesso

di tutto quello che tu ci hai insegnato.