La mia casa è dove sono, alla Sala Mercato di Genova, recensione di Daniela Domenici

Serata magica, densa di emozioni e commozione quella vissuta ieri alla Sala Mercato di Sampierdarena grazie allo spettacolo creato da Emilia Marasco e Carla Peirolero che ne è anche la splendida regista e ispirato al libro della scrittrice somala Igiaba Scego

CASA è dove ci si trova a vivere, per scelta o per destino, casa è dove non si affrontano da soli i dolori e i piaceri dell’esistenza, i giorni della stanchezza ma anche i giorni della festa” dice Goffredo Fofi nella brochure di sala e CASA è tutto questo e molto altro per le attrici e gli attori del cast che provengono da molte parti del mondo, dall’Ucraina all’Ecuador, dall’Albania alla Nigeria e che ci hanno regalato momenti di vita della loro terra, sia musicali che recitati, abilmente mescolati con la formidabile attrice Bianca Podestà che ha recitato esclusivamente in dialetto zeneise e che ha strappato calorosi applausi non solo per la sua ironia ma anche per come ha interagito con le diverse etnie.

Tanta musica con Preci P, formidabile rapper nigeriano, con Melissa e Sebastian Zhingre, deliziosi danzatori ecuadoriani, con Elena e Oksana Nadyak, bravissime musiciste e cantanti ucraine che sono riuscite a “tradurre” nella loro lingua, dal dialetto zeneise di Bianca, la ricetta del pesto, straordinarie.

Struggente il momento iniziale di Miriam Selima Fieno, che ricorda il profumo della pelle di sua madre in Africa, emozionante quello del “bolon” ecuadoriano di Melissa e Sebastian e anche quello della “risiera”, la pentola per cucinare il riso portata per sentirsi a casa, di Alberto Lasso Montesinos; divertente quello di Eriomina Shahaj nella parte della badante albanese insieme a Bianca Podestà.

E densa di emozioni ineffabili la conclusione di Carla Peirolero che ha interpretato, con la sua nota classe attoriale, un racconto di Gianna Schelotto il cui protagonista è un bambino che non si sente compreso né in famiglia né a scuola e che grazie a una gara di aquiloni ricomincerà a volare; prima aveva letto un brano tratto dal libro dello scrittore giordano Omar Rizq “I miei due cuori nomadi”, bellissimo!

Lo spettacolo è in scena anche oggi pomeriggio: andateci ed emozionatevi!

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