Donne bersaglio, di Valeria Arnaldi, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

Strettamente collegato al saggio precedente “No – impariamo a dirlo” è anche questo, sempre di Valeria Arnaldi, direttrice della collana StrongHer della Iacobelli editore, che ha come sottotitolo “mobbing e stalking dal lavoro al cuore”.

In questa sua opera Arnaldi prova a misurare il fenomeno del mobbing e dello stalking soprattutto verso le donne ma non solo. E per far questo inizia ad analizzare, con una precisione dettagliata assolutamente ammirevole, quali siano i vari tipi di mobbing, quali i suoi segnali, chi ne siano le/i protagoniste/i, come valutarne il disagio e come sia possibile curarsi; quest’ultimo aspetto viene descritto nell’intervista con uno psicologo e psicoterapeuta. Arnaldi aggiunge anche un capitolo con i capitoli della nostra Costituzione sulla tutela del lavoro e un’altra intervista, questa volta a un avvocato, che ci spiega quali siano le azioni legali da intraprendere se si è vittime di mobbing.

L’autrice passa poi a parlare di stalking iniziando con un capitolo dal titolo emblematico “dal mobbing sentimentale allo stalking” per poi analizzare chi siano gli/le stalker e quali i loro comportamenti. Si arriva così, purtroppo, alla violenza e in questo capitolo Arnaldi ci dà la situazione, nel dettaglio, dei femminicidi perché “la violenza sulle donne è un fenomeno antico e un trend moderno. Fatto di sangue e di ferocia. E alimentato, nella quotidianità, spesso, da discriminazione. Semplice, continuata, senza difese” come scrive l’autrice in questo capitolo.

E conclude questo suo interessantissimo saggio con la terza e ultima intervista a una psicologa che ci spiega come intervenire ai primi segnali d’allarme e con un capitolo contenente tutti gli indirizzi utili a cui rivolgersi in caso di mobbing e/o di stalking.

Sempre molto pertinenti gli spunti di riflessione posti a conclusione di ogni capitolo, ne scelgo uno tra i tanti di un celebre mistico e maestro spirituale, Osho “tutti si sforzano in continuazione di possedere: l’innamorato, l’amante. Questo non è più amore…l’amore dovrebbe dare libertà, l’amore è libertà…l’amore deve spingerti a volare…non può diventare una prigione

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