Noi, ragazze senza paura, di Daniela Palumbo, recensione di Daniela Domenici

Poco meno di un mese fa ho “incontrato” per la prima volta Daniela Palumbo grazie al suo splendido libro scritto insieme alla senatrice Liliana Segre e da me recensito; oggi voglio parlarvi di un’altra sua opera che ho divorato in meno di ventiquattro ore e che mi ha profondamente commosso ed emozionato nonché straordinariamente arricchito: è “Noi, ragazze senza paura” nel quale Palumbo ci regala i ritratti di otto coraggiose donne della nostra storia recente.

Ognuna di loro viene descritta dall’autrice, con il suo splendido stile narrativo che è ormai la sua cifra distintiva, il suo valore aggiunto, entrando dentro le loro vite e facendocele assaporare con la stessa passione ed empatia che ha provato lei nel narrarle. La sua bravura di affabulatrice è così straordinaria che sembra davvero di essere lì con loro come se Palumbo ne fosse stata amica, come se avesse vissuto insieme a queste otto donne senza paura e ce ne regalasse il ritratto.

Le otto “ragazze senza paura” da lei scelte sono, in ordine di apparizione nel libro, Margherita Hack, Denise Garofalo, Franca Rame, Franca Viola, le maestre marchigiane, Ilaria Alpi, Alda Merini e Teresa Mattei, “scienziate, giornaliste, maestre, rivoluzionarie, donne italiane molto diverse tra loro ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose…” i loro gesti “hanno rotto con il passato, abbattuto muri, scardinato pregiudizi e, soprattutto, tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza a venire: la libertà” (dalla seconda di copertina).

Grazie, Daniela, anche per questo libro e perché scegli di raccontare donne fuori dagli schemi, prima Liliana Segre e oggi queste otto “ragazze senza paura”.

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