Vox, di Christina Dalcher, recensione di Loredana De Vita

“Vox” by Christina Dalcher

“Vox”, un romanzo di Christina Dalcher pubblicato da Editrice Nord, è uno di quei romanzi che fa pensare a qualcosa di davvero interessante perché tocca argomenti che sono attuali e importanti nonostante la finzione di fantasia.

È una moderna distopia in un tempo non lontano dal presente che sembra interpretare  la naturale conseguenza di un tipico atteggiamento maschile verso le donne: privarle della loro voce.

In una non lontana società Americana, le donne sono costrette a indossare braccialetti che contano le parole che pronunciano, 100 parole; scosse elettriche le danneggeranno se supereranno questo limite.

Cento parole al giorno sono nulla! Significa omettere ogni parola d’amore, per discutere, per esprimere opinioni, per fare proposte, per costruire relazioni. È evidentemente uno strumento per ridurre le donne a esecutrici della volontà e dei bisogni degli uomini.

100 parole per ridurre al silenzio, 100 parole per spogliare di qualsiasi opinione e potere, 100 parole per smettere di essere se stesse!

Il vero protagonista, oltre coloro che combattono per ribellarsi contro tale presunta Purezza, è il silenzio, obbligato, mai scelto.

È un silenzio che aiuta a comprendere l’importanza delle parole a causa della loro assenza, ma questo è qualcosa che solo le donne possono comprendere perché gli uomini le usano per sostenere il proprio possesso.

Il romanzo è interessante, forse solo il finale è meno coinvolgente perché troppo velocemente modifica gli eventi senza definire la ragione del cambiamento: è a causa di ragioni politiche o per la comprensione dell’importanza della voce delle donne?

La resistenza che si verifica è motivata dalla decisione di condividere, uomo e donna, la propria vita e il senso o dalla scontata opposizione a un partito politico?

Voglio dire, ciò di cui davvero le donne hanno bisogno non è il dono della voce con cui sono nate e che hanno il diritto di usare, ma la vera possibilità di lavorare accanto all’uomo per affermare il comune diritto alla vita e all’esistenza.

“Vox”, un libro che si deve leggere per aprire una discussione e fare in modo che ogni voce trovi il suo spazio.

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