accadde…oggi: nel 1912 nasce May Sarton

https://it.wikipedia.org/wiki/May_Sarton

http://www.queerblog.it/post/12441/semina-i-sogni-in-profondita-la-vita-di-may-sarton

May Sarton (Wondelgem, 3 maggio 1912York (Maine), 16 luglio 1995) è stata una poetessa e scrittrice belga naturalizzata statunitense pseudonimo di Eleanore Marie Sarton.

Nata a Wondelgem, in Belgio (oggi parte di Gand), era la figlia di George Sarton (1884-1956), chimico e storico della scienza, e di Mabel Eleanor Elwes, artista inglese.

Quando il Belgio nel 1914 venne invaso (dopo l’attentato di Sarajevo e l’uccisione di Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este), la famiglia fuggì a Ipswich, in Inghilterra, dove viveva la nonna materna di May. L’anno successivo emigrò a Boston, nel Massachusetts, dove il padre iniziò a lavorare all’Università di Harvard.

Dopo il diploma alla “Shady Hill School”, May si laureò nel 1929 alla “Cambridge High and Latin School” di Cambridge (Massachusetts), dedicandosi al teatro (fece qualche esperienza di attrice nella scuola di Eva Le Gallienne) e alla poesia. Pubblicò la prima raccolta nel 1937, Encounter in April.

Nel 1945 incontrò a Santa Fe (Nuovo Messico) la donna con la quale spese gran parte della sua vita, Judy Matlack (1898-1982), professoressa di letteratura inglese al Simmons College. Le due donne si separarono alla morte del padre di May, nel 1956, quando questa si trasferì a Nelson (New Hampshire). Il breve libro Honey in the Hive (poesie e altri scritti della Matlack con i commenti della Sarton, 1988) parla della loro relazione. Nelle memorie At Seventy, May tornò a riflettere su questa relazione.

Nel 1958 divenne membro dell’American Academy of Arts and Sciences. Trasferitasi quindi a York (Maine), ebbe un ictus nel 1990, ma dopo diversi mesi di riabilitazione riuscì ancora a dettare le ultime parti del suo diario, a cominciare da Endgame.

Morì nel 1995 ed è sepolta a Nelson (New Hampshire). Le sue carte sono conservate nella Berg Collection della New York Public Library e nella Maine Women Writers Collection dell’Università del New England.

Nonostante una certa qualità poetica e di narratrice le sia riconosciuta, la sua fama è legata soprattutto alla stesura dei diari, in particolare a Plant Dreaming Deep (sui suoi primi anni a Nelson, circa 1958-68), Journal of a Solitude (1972-73), The House by the Sea (1974-76), Recovering (1978-79) e At Seventy (1982-83).

In questi lunghi resoconti introspettivi di evidente e toccante onestà intellettuale, May Sarton parla di invecchiamento, isolamento, amicizia, amore, lesbismo, successo e fallimento, invidia, gratitudine, amore per i fiori, semplici valori quotidiani, dubbio e fragile ricerca su di sé. I diari più recenti in genere suscitano meno interesse, forse perché dettati al magnetofono in cattive condizioni di salute.

Anche il proprio lesbismo, per esempio nel romanzo Mrs. Stevens Hears the Mermaids Singing (1965) e nei diari, è trattato con delicatezza, né viene usato come bandiera per i diritti o per desiderio di scandalo. È un’autrice spesso citata nell’ambito dei Women’s Studies.

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