Eleanor Oliphant sta benissimo, di Gail Honeyman, recensione di Loredana De Vita

Gail Honeyman: Eleanor Oliphant is Completely Fine

Il romanzo di Gail Honeyman, Eleanor Oliphant sta benissimo, mi ha rubato il cuore oltre la mia attenzione poiché la sua narrazione in prima persona fa sentire come se si fosse Eleanor, per quanto diversa possa essere la propria esperienza personale.

Non dirò nulla della trama che è interessante e intrigante, poiché credo che un romanzo non dovrebbe mai essere rivelato per lasciare ai lettori il gusto di assaporarlo da soli. Comunque, dirò che la storia di Eleanor è raccontata con un’equilibrata capacità di analizzare il presente e il passato che sono intrecciati senza essere stereotipati su un’unica visione comune. Eleanor, infatti, combatte sia con il presente che con il passato per scoprire la donna che è nonostante e grazie a ciò che è e a ciò che è stata.

È un evento del passato che ha provocato la solitudine interiore ed esteriore che sembra imprigionare la protagonista, ma è nella ricerca della vera essenza di se stessa che essa sarà in grado di superare qualsiasi blocco e di scoprire la persona che veramente è. Non sarà facile.

Non è mai facile vincere la solitudine in cui una persona si chiude. Non è mai facile soprattutto quando ci si vuole nascondere a se stessi prima che nascondersi agli altri. Solo quando si sarà pronti a confrontarsi con se stessi si riuscirà forse anche a confrontarsi con gli altri.

È una rivoluzione, una rivoluzione interiore la cui conclusione dipende da ciascuna persona diversa che si trova o è stata messa nella condizione di essere sola.

Ciò che Eleanor farà, come ciascuno dovrebbe, è di cominciare un nuovo viaggio per scoprire dentro di sé la possibilità di aprirsi agli altri e la consapevolezza di poterlo fare davvero. Non si tratta di un viaggio solitario, ma di un viaggio che implica il coraggio di affrontare la verità  e la forza di risorgere dalle proprie ceneri.

Suggerisco certamente di leggerlo.

https://danielaedintorni.com/2019/01/01/eleanor-oliphant-sta-benissimo-di-gail-honeyman-traduzione-di-stefano-beretta-recensione-di-daniela-domenici/

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