come una roccia sulla sabbia, di Loredana De Vita

Rock on the Sand

Come una roccia sulla sabbia resto per proteggere l’essenza di una vita invisibile e il significato di un orizzonte aperto nel quale il proprio punto di osservazione non riesca ad abbandonare l’ampiezza e la grandezza di tutto ciò che ci circonda nonostante i colpi  che la vita infligge e le maledizioni degli invidiosi.

Tutto attorno a me si sbriciola, ma la vita continua a suggerire il suo ritmo e nulla disturberà la sua sete di conoscenza, la sua fame di confronto, la sua ambizione di ascoltare e imparare.

Il silenzio della notte non disturba la mia attesa che non è mai passiva, ma diventa il simbolo vivace di ciò che un mondo possibile potrebbe essere se solo la smettessimo di chiudere gli occhi alla bellezza immensa di cui siamo parte e cominciassimo a far tacere l’oscura stupidità che ci rende i terribili burattini di molti crimini che si verificano tutto attorno a noi senza che noi diciamo una parola per protestare.

Nulla mi sposterà da questa condizione, né la vita né la morte, né gli insulti né i complimenti, né la solitudine né la compagnia.

Come un faro isolato è la roccia dei miei pensieri, a nessuno fa piacere vivere lì con me, ma tutti hanno bisogno della sua luce e della sua presenza incoraggiante che mostra una rotta possibile per salvarsi dall’obsoleta e profonda pazzia della crudele tempesta in mezzo all’oceano come anche nella terribile tempesta nel deserto nella quale solo le poche rocce possono dire che non si è ancora del tutto persi.

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