quelle sere, di Adele Libero

Il senso delle sere nel ricordo:
il gatto nero che se la dormiva,
mia madre a sferruzzare la sua lana,
la piccolina che si dondolava.

La grande casa fredda ed il palazzo
nobile scarto d’un tesoro antico,
con l’ascensore a lato a noi precluso,
ed il blasone infisso al primo piano.

Credevo che ci fossero i fantasmi
e a notte li vivevo dentro ai sogni,
ma il gatto si muoveva circospetto
per poi fuggire spesso per il tetto.

Per pochi giorni ci sentimmo ricchi,
danzanti sempre nelle grandi sale,
ma poi tornammo alla vita vera
e lì lasciammo l’ansia della sera.

Ricordo di una casa antica e grandissima, dove da piccola ho vissuto per soli 11 mesi dato che era al terzo piano di un palazzo antico, collegato con un ascensore che però non potemmo mai sfruttare e così dovemmo lasciare l’appartamento dalle belle sale, con una stanza perfino per il gatto !!

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