Women’s Land Army, di Amanda Mason, tradotto e rielaborato da Daniela Domenici

La Women’s Land Army ha dato un significativo contributo ad aumentare la produzione di cibo in Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale prima dello scoppio della quale la Gran Bretagna importava molto del suo cibo. Quando scoppiò la guerra divenne necessario produrre più cibo a casa e aumentare la quantità di terre da coltivare. Dato che molti agricoltori diventarono soldati le donne furono costrette a fornire una nuova forza lavoro rurale.

La WLA era stata originariamente istituita nel 1917 ma smantellata alla fine della Prima Guerra Mondiale. Fu riformata nel giugno del 1939. Alle donne venne inizialmente chiesto di fare le volontarie nella Land Army e dal dicembre 1941 potevano anche essere obbligate al lavoro nei campi. Al suo picco nel 1944 c’erano più di 80.000 donne, spesso conosciute come “land girls” nel WLA.

Le land girls facevano un’ampia varietà di lavori sulle terre. Lavoravano in tutte le condizioni e in tutti i climi e potevano essere mandate a lavorare dovunque nella nazione.

Ecco 10 fatti sorprendenti riguardo al lavoro del WLA durante la Seconda Guerra Mondiale.

  1. Nell’autunno del 1941 erano più di 20.000 le donne volontarie nella WLA. Un terzo di queste volontarie avevano vissuto a Londra o in un’altra grande città. I manifesti suggerivano che la WLA offriva uno stile di vita pieno di salute fuori di casa che forse attraeva molte donne e ragazze cittadine.
  2. Molte land girls vivevano nelle fattorie dove lavoravano. Comunque in molte aree rurali le condizioni di vita potevano essere molto essenziali e lo stile di vita solitario. A causa dell’aumentato numero di donne assunte furono costituiti degli “hostels” per ospitarle. Nel 1944 c’erano 22.00 land girls che vivevano in 700 hostels.
  3. C’erano regole molto severe su come indossare l’uniforme del WLA
  4. Nel 1944 quando il WLA era al suo picco circa un quarto delle land girls erano impiegate in qualche forma di lavoro lattiero-caseario.
  5. Parassiti come i ratti posero una seria minaccia ai rifornimenti di cibo e al foraggio animale nelle fattorie britanniche. Si calcola che in periodo di guerra ci fossero più di 50 milioni di ratti in Gran Bretagna. Per aiutare a contrastare questa minaccia furono istruite squadre di land girls per lavorare in squadre anti-parassiti che uccidevano che volpi, conigli e talpe.
  6. Le land girls venivano pagate direttamente dagli agricoltori che le impiegavano. La paga minima era 28s alla settimana e da questo dovevano detrarre 14s per vitto e alloggio. La paga media per un agricoltore era di 38s alla settimana. La settimana lavorativa per le land girls era di 48 ore in inverno e di 50 in estate. Inizialmente non c’erano ferie, pagate o non pagate, solo un viaggio gratis dopo sei mesi. Comunque le condizioni migliorarono dopo il 1943 con l’introduzione della “land girl charter” che introdusse la vacanza di una settimana e aumentò la paga minima.
  7. Mentre la maggioranza delle land girls erano impiegate in lavori generali in fattoria a molte era anche data l’opportunità di portare avanti compiti orticoli più specialistici. Fino al 1943 alcune di loro furono impiegate in case private di campagna per aiutare a mantenere estesi giardini. Anche i famosi giardini boanici a Kew nel Surrey impiegarono alcune land girls.
  8. Come parte della spinta a produrre extra cibo il governo aveva bisogno che più terre venissero destinate alla produzione di cibo. Furono fatti sforzi per trasformare aree di terreni preventivamente non adatti alle fattorie.
  9. Il Women’s Timber Corps fu istituito nel 1942 per aiutare a reperire e a preparare il legname che era urgentemente necessario per i puntelli dei pozzi e per i pali del telegrafo. Il lavoro portato avanti dalle donne nel Timber Corps, noto come “Lumber Jills”, includeva il selezionare e misurare gli alberi adatti da abbattere e segare per avere il legname. Ci lavorarono circa 6.000 donne.
  10. Le land girls non furono l’unica forza lavoro in più a disposizione degli agricoltori. Nel 1943 c’erano circa 40mila prigionieri di guerra italiani che lavoravano nelle fattorie britanniche in alcune delle quali insieme alle land girls.

https://www.iwm.org.uk/history/what-was-the-womens-land-army