il nemico è dentro, di Loredana De Vita

Enemy is Inside

Qualcuno ci ha fatto credere che il nostro nemico è fuori e che lui può proteggerci dalla violenza che viene da fuori. Ciò che non ci ha detto è che il vero nemico non viene da fuori ma dall’interno e che sta seminando odio e paura allo scopo di farci credere che è lui il nostro salvatore. Tuttavia, non lo è. Anzi, è lui il vero nemico colui che dall’interno degrada e danneggia lo spirito di libertà rendendoci marionette inanimate dei suoi giochi.

Molti ammirano le sue esibizioni, molti ambiscono a essere altrettanto dissoluti, molti si sentono felici di essere parte di una tale degenerazione della dignità che un personaggio pubblico, soprattutto uno che dovrebbe governare invece di giocare, non dovrebbe mostrare. Molti credono di essere parte di quella dissoluzione e sentono così che la propria dissoluzione sia giustificata. Molti vedono realizzati i propri desideri, ma non si accorgono di essere solo spettatori di quella orribile e offensiva parata di no-sense.

Il nemico è dentro. È quello che ci sfrutta grazie alla visibilità arrogante che ha acquisito e agli strilli assordanti che lancia contro l’uno o l’altro al solo scopo di coprire la sua vera intenzione che non è proteggerci, ma guadagnare da noi e dal nostro sordo e muto consenso.

Mi chiedo, che cosa sta nascondendo? Qual è il motivo del suo esibirsi in modalità che non hanno niente a che fare con il rispetto e la policy and politics? Sfortunatamente, in italiano abbiamo una sola parola per esprimere i due diversi aspetti di un buon governo, politica. Forse è per questo che non comprendiamo immediatamente la distanza tra la politics (che rappresenta la ricerca del consenso e dell’aggregazione popolare intorno a soluzioni, che non sono necessariamente le migliori, ottenute a qualsiasi costo) e policy (che è il modo razionale per risolvere i problemi reali di una società, sebbene siano complessi). Lui si cura della politics non della policy poiché cerca solo consenso per se stesso a qualsiasi costo, non importa la società né le persone.

Il momento è particolarmente delicato. Credo che i partiti politici debbano preoccuparsi della policy non della politics. Credo che dovremmo comprendere quanto sia pericoloso il travaglio che stiamo attraversando e decidere per quelle azioni che non fanno il suo gioco. Credo che dovremmo cambiare il gioco, che gioco non è, e invece di occuparci dei partiti dovremmo lavorare seriamente per le persone.

Io credo che il re sia nudo e che dovremmo comportarci come il bambino della favola che non ha paura di dire ciò che vede davvero.

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