l’ignoranza è l’arma nelle mani degli sbruffoni, di Loredana De Vita

Ignorance is the Weapon in the Braggarts’ hands

Chi ha citato Orwell per giustificare la propria astensione alla commissione Segre, ha mostrato la grande ignoranza di cui è emblema.

La base della società militarizzata e del ministero della verità (citati dal romanzo 1984 di Orwell) non è che la conseguenza di una dittatura che si impone attraverso la denigrazione e abolizione della cultura, del pensiero libero e della incapacità dei governati di discernere il vero dal falso.

Un controllo esercitato attraverso il falso paternalismo promosso dal Grande Fratello e dal suo spacciarsi per amico fraterno che si erge contro i soprusi, inventati, per far credere alle persone di essere degno del controllo che si è auto attribuito.

Si parla, nel testo, di doppio pensiero (impossibilità di riconoscere il vero dal falso in quanto tutto può essere sia l’uno che l’altro a secondo della volontà del dittatore), si parla di paradossi (tra i tanti uno che mi sembra particolarmente calzante in questo periodo è “la pace è guerra”), si parla di controllo psicologico che è esattamente quello che certe persone stanno applicando nel creare falsi nemici per rendere credibile lo stato di ansia  e di paura che stanno esercitando.

Un’altra cosa mi preoccupa, il riferimento a questo testo, sebbene con notevole errata conoscenza dello stesso, che è l’emblema europeo della distopia, cioè del progetto di un mondo le cui negatività non sono che la conseguenza di un presente vissuto nell’indifferenza e nella malevolenza.

Eppure, come nello stesso romanzo Orwell fa dire al protagonista Winston, sebbene sotto tortura, non ci riuscirete, lo spirito dell’uomo verrà a sconfiggervi.

Ecco, io spero tanto che in tanti si sia capaci di riscoprire in se stessi quello spirito dell’uomo e di umanità contro cui le menzogne, le violenze e i soprusi non possono fare altro che alimentare e sostenere lo spirito di giustizia, umanità e libertà che appartiene alle persone vere e non ai loro fantocci.

Un’ultima cosa, quando fate riferimenti culturali, grandi o piccoli che siano, accertatevi prima che siano fondati.

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