l’ignoranza è l’arma nelle mani degli sbruffoni, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2019/10/31/ignorance-is-the-weapon-in-the-braggarts-hands/
Chi ha citato Orwell per giustificare la propria astensione alla commissione Segre, ha mostrato la grande ignoranza di cui è emblema.
La base della società militarizzata e del ministero della verità (citati dal romanzo 1984 di Orwell) non è che la conseguenza di una dittatura che si impone attraverso la denigrazione e abolizione della cultura, del pensiero libero e della incapacità dei governati di discernere il vero dal falso.
Un controllo esercitato attraverso il falso paternalismo promosso dal Grande Fratello e dal suo spacciarsi per amico fraterno che si erge contro i soprusi, inventati, per far credere alle persone di essere degno del controllo che si è auto attribuito.
Si parla, nel testo, di doppio pensiero (impossibilità di riconoscere il vero dal falso in quanto tutto può essere sia l’uno che l’altro a secondo della volontà del dittatore), si parla di paradossi (tra i tanti uno che mi sembra particolarmente calzante in questo periodo è “la pace è guerra”), si parla di controllo psicologico che è esattamente quello che certe persone stanno applicando nel creare falsi nemici per rendere credibile lo stato di ansia e di paura che stanno esercitando.
Un’altra cosa mi preoccupa, il riferimento a questo testo, sebbene con notevole errata conoscenza dello stesso, che è l’emblema europeo della distopia, cioè del progetto di un mondo le cui negatività non sono che la conseguenza di un presente vissuto nell’indifferenza e nella malevolenza.
Eppure, come nello stesso romanzo Orwell fa dire al protagonista Winston, sebbene sotto tortura, non ci riuscirete, lo spirito dell’uomo verrà a sconfiggervi.
Ecco, io spero tanto che in tanti si sia capaci di riscoprire in se stessi quello spirito dell’uomo e di umanità contro cui le menzogne, le violenze e i soprusi non possono fare altro che alimentare e sostenere lo spirito di giustizia, umanità e libertà che appartiene alle persone vere e non ai loro fantocci.
Un’ultima cosa, quando fate riferimenti culturali, grandi o piccoli che siano, accertatevi prima che siano fondati.