il labirinto del nostro scontento, di Loredana De Vita

The Labyrinth of Our Discontent

Non cadete nella trappola dell’ignoranza malvagia, per favore! Non fatelo! L’ignoranza è un danno per ogni società, non il suo apprezzamento e lode.

Diffidate di coloro che usano la cultura come arma contro il loro nemico immaginario e focalizzate la vostra attenzione sull’errore che fanno quando citano libri  o pensieri immortali che trasformano per far credere di essere preparati, di avere una conoscenza, di essere quelli giusti per guidarvi.

Al contrario, sono loro i nostri sfruttatori, sono quelli che modificano quei libri e quei pensieri, anche se non ne capiscono il significato, al fine di farci cadere nelle loro trappole per consentire loro di chiuderci nel labirinto del nostro malcontento come anche in quello della nostra stessa ignoranza.

Uno dei libri più citati in questi giorni è il «1984», scritto dalla visione acuta e sorprendentemente distopica di George Orwell. Il problema non è il riferimento al libro, uno dei miei preferiti, ma l’interpretazione sbagliata e ingannevole dello stesso data per confondere coloro che, a loro volta, non scelgono di ricorrere alla fonte e di attuare il dissenso.

È incredibile per me vedere che chi è abituato a interpretare perfettamente il ruolo negativo del Grande Fratello stia usando questa distopia per confermare le sue idee e i suoi poteri.

Il mio suggerimento è di liberarci da questo labirinto e di non consentire all’ignoranza di agire come legge contro tutti tranne Uno.