Bagadìa, di Silvana Meloni, recensione di Daniela Domenici

Due anni e mezzo dopo averla casualmente “incontrata” sul web, averla apprezzata e recensita

https://danielaedintorni.com/2017/08/27/la-valigia-incartata-di-silvana-meloni-recensione-di-daniela-domenici/

torna a “trovarmi Silvana Meloni, scrittrice e avvocata sarda, con il suo “Bagadìa” nel quale ho ritrovato, con piacere, la stessa protagonista, l’avvocata Vera Sulis, che questa volta si trova coinvolta, suo malgrado, mentre è in ferie da sola sull’isola sarda di Bagadìa, in quattro casi di morte apparentemente non legati tra loro che si riveleranno invece degli omicidi orditi da una persona che verrà scoperta, naturalmente, come in ogni giallo che si rispetti, solo nelle ultime pagine.

Bravissima l’autrice a tenere le fila degli intrecci delle storie di vita delle numerose persone che si trovano in vacanza, nello stesso periodo, nel campeggio di quest’isola che Meloni ha voluto chiamare “bagadìa”, un termine sardo-catalano che significa nubile, zitella e che, naturalmente non esiste: è l’isola che non c’è.

Ottima l’idea dell’inserimento di testi di celebri canzoni che arricchiscono la narrazione e anche l’escamotage dei quiz della caccia al tesoro che gli animatori organizzano per i/le turisti/e e che sono particolarmente difficili da risolvere, dei veri enigmi: complimenti da parte di un’amante di questo tipo di quiz!