mi sto abbandonando a te, amore, di Xela Arias Castaño,traduzione di Angelo Alberto Argento

Xela Arias Castaño, nació en Lugo con el nombre de María de los Ángeles, aunque el cronista Xaime Félix López Arias dijo que inscribieron su nacimiento en Sarria (Lugo). Hija de Amparo Castaño López y de Valentín Arias López, también escritor y traductor. En 1984 María de los Ángeles pasó a ser María dos Anxos y desde los seis años la llamaron Xela. Finalmente, en 1995 el juez Alejandro Roa Nonide autorizó el cambio de nombre por el de Xela.
Hasta los siete años estudió en la Granja de Barreiros, dentro de un proyecto pedagógico creado por el filántropo y empresario Antonio Fernández López con una orientación agraria y de integración de la cultura gallega con los ciclos de la naturaleza. Posteriormente se trasladó a Vigo con su familia, ingresando en el Instituto Castelao ubicado en el barrio do Calvario. Dejó los estudios cuando cursaba COU, para comenzar a trabajar en Edicións Xerais de Galicia, en 1979 -año de fundación de la editorial- junto a Xulián Maure Rivas y Roberto Pérez Pardo. Primero realizó trabajos de oficinista, después de creación e investigación y entre 1990 y 1996 como correctora de estilo y editora.
En 1991 retomó los estudios, cursando Filología Hispánica en la Universidad de Vigo, licenciándose en 1996 por la Universidad de Santiago de Compostela, e iniciando la especialidad en gallego-portugués.
En 1992 se casó con el fotógrafo y matemático Xulio Gil Rodríguez, con quien tuvo en 1994 a su único hijo, Darío.
En el curso 1999-2000 comenzó a ejercer como profesora sustituta de enseñanza secundaria, de lengua y literatura castellana, en institutos de Santa Comba, Moaña, Pontevedra, Santiago de Compostela y Vigo. En sus últimos años de vida fue docente en diferentes municipios gallegos, como Chapela, A Guarda y Vigo.
En noviembre del año 2003 Xela Arias falleció a los 41 años en un hospital de Vigo debido a un ataque cardíaco. Fue enterrada en el cementerio Vigués de Pereiró.[1]
Xela Arias Castaño, nacque a Lugo con il nome di María de los Ángeles, anche se il cronista Xaime Félix López Arias disse che registrarono la sua nascita a Sarria (Lugo). Figlia di Amparo Castaño López e di Valentín Arias López, anch’egli scrittore e traduttore. Nel 1984 María de los Ángeles divenne María dos Anxos e dai sei anni in poi fu chimata Xela. Finalmente, nel 1995 il giudice Alejandro Roa Nonide autorizzò definitivamente il cambio del nome in Xela.
Fino ai 7 anni studiò nella tenuta dei Barreiros, all’interno di un progetto pedagogico creato dal filantropo e impresario Antonio Fernández López con un orientamento agrario e di integrazione della cultura galiziana con i cicli della natura. Successivamente, si trasferì a Vigo con la sua famiglia, entrando a far parte dell’Istituto Castelao nel quartiere do Calvario. Lasciò gli studi quando già frequentava il COU, per cominciare a lavorare nell’ Edicións Xerais di Galizia.
Nel 1991 riprese gli studi, seguendo il corso di Filologia Spagnola all’Università di Vigo, licenziandosi nel 1996 dall’Università di Santiago di Compostela, e iniziando la specializzazione nel galiziano-portoghese.
Nel 1992 si sposò con il fotografo e matematico Xulio Gil Rodríguez con il quale nel 1994 ebbe il suo unico figlio, Dario.
Nell’anno 1999-2000 cominciò ad esercitare la professione di insegnante supplente nella scuola secondaria, di lingua e letteratura castigliana negli istituti di Santa Comba, Moaña, Pontevedra, Santiago de Compostela e Vigo.
Nel novembre del 2003 Xela Arias morì all’età di 41 anni all’ospedale di Vigo in seguito ad un attacco cardiaco. Fu seppellita al cimitero Vigués di Pereiró.
| Hoy me estoy abandonando de ti amor
Hoy me estoy abandonando de ti amor ¡cómo parten mi amor las ramas en el río bajaban ¡cómo parten mi amor los pájaros hacia el más allá!
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Oggi mi sto abbandonando a te amore
Oggi mi sto abbandonando a te amore sono fuori tra gli alberi di fichi pieni e le acque delle nubi però non sono stata io che scelsi di partire una nave straniera che mi rubò la tua mano mi aspirò la decisione come vanno via, mio amore, i rami lungo il fiume scendevano gradini di domande come la tua bocca e la mia si bruciano bloccando questa distanza che cerchiamo ma non possiamo- ardere come fragile legna negli incendi delle giungle le case del mare come siamo due cavalli quattro pesci e un lunghissimo alisso tessendo disegni dal vento mosso quelle foglie il succo di queste vene è sangue di animale ucciso! come volano via, mio amore, gli uccelli verso l’aldilà! forse rondini sui tetti posano oggi la parola che non dico ma come hanno inchiodato i velieri trascinati via in fuga dalla tempesta, come hanno inchiodato i nostri movimenti secchi, con un colpo, contro le pareti! diserzione mobile? amore mio perché ti amo |
[1] https://es.wikipedia.org/wiki/Xela_Arias
[2] https://www.zendalibros.com/hoy-me-estoy-abandonando-de-ti-amor-de-xela-arias/