eat, pray, love, di/by Elizabeth Gilbert, recensione/review di/by Giulia Maiorino

Elizabeth is apparently a thirty-year-old to envy, with a beautiful marriage and a fruitful job, but she doesn’t feel happy all of a sudden, she realizes she doesn’t want anything that she owns, I don’t want to be like a friend of hers who cleans the house with her baby in her arms while her husband rests on the couch.

So Liz faces a bad divorce, followed by a turbulent relationship that ends badly and then the turning point takes place: a journey, lasting a year, to discover herself. The trip is divided into three stages, each of four months first in Italy, then in India and finally in Indonesia. The first stop in Italy, in Rome in particular but also in other cities, is based on enjoying life, eating and dedicating himself to the sweet doing nothing, managing to abandon the psychodrugs he took to treat depression, and where he meets friends of great value.
The second part of the journey is in India, where the author takes care of her spirituality and inner balance through meditation.The last stop is Bali, Indonesia, where, thanks to a shaman, he manages to heal from sadness and learn to fall in love again.

IN ITALIANO
Elizabeth è una trentenne apparentemente da invidiare, con un bel matrimonio e un lavoro fruttuoso, ma non si sente felice all’improvviso, capisce di non volere nulla di quello che possiede, di non volere diventare come una sua amica che pulisce la casa con il bambino in braccio mentre il marito riposa sul divano. Così Liz affronta un brutto divorzio, seguito da una relazione turbolenta che finisce male e poi avviene la svolta: un viaggio, della durata di un anno, alla scoperta di se stessa.Il viaggio è articolato in tre tappe, ognuna di quattro mesi prima in Italia, poi in India e infine in Indonesia. La prima tappa in Italia, a Roma in particolare ma anche in altre città, è basata sul godersi la vita, mangiando e dedicandosi al dolce far niente, riuscendo ad abbandonare gli psicofarmaci che assumeva per curare la depressione, e dove incontra amici di grande valore.La seconda parte del viaggio è in India, dove l’autrice cura la propria spiritualità e il proprio equilibrio interiore tramite le meditazione. L’ultima tappa è Bali, in Indonesia, dove, grazie a uno sciamano, riesce a guarire dalla tristezza e impara a innamorarsi di nuovo.