accadde…oggi: nel 2004 muore Elsa Albani

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Fino al 1951, Elsa Lapini, in arte Albani, aveva dato vita con il futuro marito Ferruccio De Ceresa (scomparso nel 1993) al primo tentativo di teatro d’ arte, diventando una delle più attive protagoniste del teatro sperimentale «Luigi Pirandello».

Nella stagione ’51-‘ 52 lavorò con Ivo Chiesa a Milano e dal ’60 al ’74 fu una delle protagoniste della «Compagnia dei giovani», una delle più interessanti formazioni diventando una delle principali interpreti del teatro italiano insieme con Romolo Valli, Giorgio De Lullo e Rossella Falk. Un rapporto professionale tra grandi protagonisti, che la stessa Falk rievocò parlando della Compagnia dei giovani, a proposito di De Lullo: «Molti attori che per la prima volta sono entrati a far parte della nostra compagnia, hanno faticato a prendere confidenza con il suo tipo di lavoro. Qualcuno se n’ è andato addirittura via, sbattendo la porta in seguito a vere e proprie crisi isteriche. I pianti di alcune attrici non si contavano: memorabili quelli di Elsa, contro la quale si appuntavano gli strali di De Lullo, affettuosissimi ma anche abbastanza violenti. Si puntavano contro Elsa, perché contro di me non sarebbe stato possibile, in quanto penso che Giorgio avesse qualche soggezione. Il nostro era un rapporto complicato fatto d’ amore e di odio».

L’ attrice interruppe per undici anni la sua carriera ma decise poi di tornare sulla scena e lavorò con il Teatro Stabile di Genova insieme a Ivo Chiesa e al regista Marco Sciaccaluga. Tra il 1985 e il 1990, interpretò a Genova «Retrò» di Galin, «Inverni», riscritto per il teatro da Carlo Repetti, e «Fisici» di Durrenmatt. Tra le sue partecipazioni cinematografiche da segnalare «I sette fratelli Cervi» di Gianni Puccini (1968) e «Come, quando, perché» di Antonio Pietrangeli (1969), memorabile il ruolo di Magloire nello sceneggiato «I miserabili» da Victor Hugo per la regia di Sandro Bolchi che la Rai mise in onda nel ’64.