accadde…oggi: nel 2013 muore Eleonora Cantamessa

https://it.wikipedia.org/wiki/Eleonora_Cantamessa

Eleonora Cantamessa (Trescore Balneario, 27 febbraio 1969Chiuduno, 8 settembre 2013) è stata un medico italiano, medaglia d’oro al valor civile.

Perse la vita tragicamente l’8 settembre del 2013, investita da un’auto mentre era intenta a soccorrere un ferito in territorio di Chiuduno, pochi minuti prima delle 23[1]. Era sorella dell’attuale Direttore Generale della Fondazione FS Italiane Luigi Cantamessa.

Dopo gli anni del Liceo, la famiglia avrebbe voluto avviarla alla carriera di commercialista, presso lo studio di uno zio materno. Decide, invece, di intraprendere studi di Medicina. Consegue la laurea con i massimi voti il 15 marzo del 1995 e, successivamente, la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli studi di Brescia, nel dicembre del 1999. Nei mesi successivi, presta servizio come medico libero professionista presso l’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia e nel suo ambulatorio, collaborata dalla madre. Presso lo studio privato ha sempre prestato assistenza, anche gratuita, a donne bisognose, in particolare indigenti ed immigrate[2]. La sua vita si interruppe tragicamente l’8 settembre del 2013, a soli 44 anni, a causa di un gravissimo episodio di cronaca che sconvolse l’opinione pubblica nazionale.

Alle ore 23 circa, Eleonora Cantamessa stava percorrendo la strada provinciale 91, in territorio di Chiuduno, a bordo della propria automobile in compagnia di un amico. Notando una persona ferita sul ciglio della strada, il medico, per alto senso del dovere, decide di accostare e prestare soccorso. L’uomo era Baldev Kumar, un extracomunitario di origine indiana pestato da alcuni connazionali. Mentre la dottoressa richiedeva telefonicamente l’intervento dei sanitari del Nue 112, veniva violentemente travolta da una Golf guidata dal fratello di Baldev, Vicky Vicky, 25 anni, a una velocità di almeno 90 km/h[3]. La giovane donna muore sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate, mentre l’investitore si dà alla fuga andandosi a schiantare contro altre vetture, ferendo altri due giovani che stavano facendo ritorno a casa. Il bilancio di quella notte fu, alla fine, di due morti e di otto feriti.