La ragazza del club 27, di Mauro Biagini, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Ancora uno splendido giallo letto in un soffio, in pochissimo tempo, la Fratelli Frilli mi sta davvero “viziando”. In questa storia immaginata da Mauro Biagini Delia, la formidabile magliaia amata da tutto il quartiere gay friendly di Porta Venezia a Milano perché ha sempre una parola buona e un sorriso per tutti/e, con il suo intuito da detective aiuta, ancora una volta, il commissario Attilio Masini, una persona molto sensibile e sempre pronta ad accettare gli input che Delia sa porgergli; dovrà risolvere un caso alquanto intricato e spinoso con due omicidi che coinvolgono una famiglia altolocata la cui immagine, irreprensibile agli occhi dei/lle vicini/e, si sgretolerà come una maschera di cartapesta durante le indagini in cui verranno alla luce i tanti scheletri nell’armadio che hanno tutti/e i/le componenti di questa famiglia, dalla nonna Luigina passando per i figli Saverio e Andrea fino alla nipote Marianeve.

Splendida la caratterizzazione di tutti/e i/le negozianti intorno al laboratorio di sartoria di Delia, sembra davvero di poterli/e vedere e ascoltare, di essere in mezzo a loro; e ottimo lo stile, denso di dialoghi dal ritmo veloce e di descrizioni piene di partecipazione appassionata: complimenti di vero cuore all’autore!