L’ora del lupo – storie del mistero, di Francesco Randazzo, recensione di Daniela Domenici

l’ora del lupo è quella che va da mezzanotte all’una. Ed è l’ora durante la quale le porte del nostro mondo si aprono alle forze dell’aldilà e del misterioso mondo dell’occulto. È un’ora topica, foriera di fascino e curiosa inquietudine. L’ora perfetta per leggere o ascoltare una storia misteriosa, una storia che attrae e dà i brividi”: con queste parole in quarta di copertina l’autore, Francesco Randazzo, regista teatrale e scrittore, ci presenta la sua raccolta di trenta racconti brevissimi e tre più lunghi, articolati e affascinanti che hanno come comune denominatore il mistero nelle sue forme più varie e affascinanti.

Sempre dalla quarta “queste storie…sono state raccontate in video dall’autore in piccoli appuntamenti notturni…durante il periodo della quarantena…adesso diventa un libro da leggere e tenere sul comodino per animare le notti insonni…”: forse sarebbe meglio non leggerlo prima di addormentarsi perché la fantasia inesauribile di Randazzo ha creato tante microstorie che appassionano ma che… tengono svegli/e.

Due dei tre racconti lunghi “La Regina di sale” e “Passareddu” sono ambientati nella sua, e anche mia, amatissima Sicilia, in particolare a Siracusa, in entrambi la protagonista è una fanciulla e sono anche arricchiti da frasi e versi in lingua sicula; il terzo, invece, “Io sono qui o là, o altrove” è più cosmopolita e il protagonista ha un dono particolare che può rivelarsi anche una condanna…ma non vi dirò altro…

Lasciatevi ammaliare dalle storie misteriose immaginate da Francesco Randazzo…