lode allo studio, di Loredana De Vita

In Praise of Studying

La bellezza della conoscenza non è il sapere in sé, ma lo stupore che si prova nel confrontarsi e nello scoprire mondi e pensieri oltre se stessi. Non sono mondi irraggiungibili, ma di certo chiedono umiltà e dignità tali da rendere dono ogni nuovo incontro e voce che narra ogni sapere. Il sapere non è mai fine a se stesso, chi crede questo non ha imparato nulla. Il sapere è disposizione all’altro, non giudizio, il sapere è la gioia di imparare sempre qualcosa di nuovo, anche di sé. Mi chiedo sempre “cosa sarò io dopo aver conosciuto e imparato da questa nuova risorsa?” Non sarò nulla se resterò immobile dinanzi al nuovo, ma sarò migliore se, dinanzi alla fonte, saprò non solo dissetarmene, ma offrire all’altro il dono che io stessa ho ricevuto. Sarò migliore se saprò lasciarmi cambiare, crescere, pur conservando la purezza di me stessa, se saprò riconoscermi nel desiderio di crescere ancora e nella consapevolezza che la meta non è fissa e che è grazie a questa mobilità che imparo il dono del confronto e assaporo la grandezza dell’infinito. Studiare, allora, non è una noia che riduce il mio tempo libero, studiare è il mio tempo che indossa le ali della libertà e si libra ben oltre lo spazio finito del luogo che occupo per condurmi lungo una rotta senza destinazione se non la libertà stessa che solo la cultura può offrire, la libertà del pensiero, della parola, del dialogo, la libertà di avere lo sguardo limpido e il cuore aperto all’accoglienza. Accogliere diviene la meta, accogliere è la condivisione, accogliere è il messaggio che può renderci eroi del nostro quotidiano.