perché non è affatto scontato, di Graziana Zaccheo

Stamattina con mio marito Tiziano e mio figlio Michele siamo usciti a prendere una boccata d’aria, in questi giorni sospesi sentiamo la necessità di uno sprazzo di normalità ogni tanto. Quando sono nella mia Palo ho sempre voglia di salire in cima al colle e passeggiare sulla meravigliosa piazza Santa Croce, la piazza principale del paese, luogo magico per me, dove riaffiorano i ricordi della mia infanzia, di mio padre, e il mio cuore si gonfia.
Così anche oggi, complice un timido sole e la temperatura mite, arriviamo in piazza e ci troviamo davanti ad un’immagine meravigliosa: un allestimento per la giornata internazionale della violenza contro le donne, che ricorre proprio oggi. La cornice è superlativa, le scarpe rosse messe in cerchio, i messaggi scritti su palloncini attaccati alle scarpe, tutto molto evocativo…e mi sono commossa. Impossibile resistere alla tentazione di immortalare quest’immagine in una foto, prontamente inviata alla mia amica Daniela Domenici che immaginavo avrebbe adorato. Non potevo sbagliare, infatti Dani mi ha ringraziata per l’invio e al suo solito mi ha scritto: ‘potresti scrivere qualcosa’…è proprio da lei! Le ho risposto che ci avrei provato, anche se dentro di me ho pensato che forse sarebbe stato scontato. Proprio oggi, in cui tanti scrivono della violenza sulle donne, tanti postano foto di scarpe rosse e ricordano le vittime di femminicidio (o meglio donnicidio, come dice Dani), forse lo sarebbe…poi però mi sono vergognata di me stessa, perché in realtà NON È AFFATTO SCONTATO. Finché ci saranno ancora donne che subiscono violenze domestiche, che vengono stuprate da uomini ignobili, a volte ignoti ma troppo spesso conosciuti, magari amati; finché ci saranno donne che piangono di dolore scoprendo di aspettare un bambino, sapendo che questo significherà la fine della propria carriera lavorativa, finché ci saranno donne che non potranno realizzare i propri progetti solo perché donne, finché ci saranno donne che avranno valore solo in quanto madri, NON È AFFATTO SCONTATO. Ed è per questo che scrivo queste righe anch’io, perché mai più dovrà essere scontata la nostra libertà, il nostro libero arbitrio, la possibilità di essere noi stesse senza se e senza ma, senza la paura di subire violenza, discriminazione, odio.
Sono e sarò sempre orgogliosa di essere una donna e di essere pugliese, anzi palese, ed in un giorno come questo lo sono ancora di più. Perché se ‘nel salotto buono’ della mia Palo, piccolo comune dell’entroterra barese, il suo giovane neo-eletto sindaco Tommaso Amendolara ha avuto la sensibilità e l’intelligenza di dedicare questo allestimento artistico alle donne vittime di violenza, durante un periodo così difficile per tutti noi, significa che c’è speranza. Vuol dire che ci sono donne e uomini che ci mettono impegno perché certe cose cambino per sempre, perché le donne siano davvero ‘dominae’ delle proprie vite (citando sempre Daniela Domenici). E tutto questo mi rende orgogliosa e felice, perché forse alle nostre bimbe ed ai nostri bimbi lasceremo un mondo migliore.