I luoghi del noir – quarta antologia di racconti in memoria di Marco Frilli, fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Che dispiacere non aver fatto in tempo a conoscere Marco Frilli! Sono sicura che ci sarebbe stato un feeling immediato tra me e lui, entrambi tosco-zeneisi ed entrambi splendidamente curiosi/e, sempre in cerca di nuove storie, nel suo caso da pubblicare, nel mio da leggere e recensire.

Mi è stata regalata questa quarta antologia di racconti in sua memoria (non ho letto le tre precedenti ma conto di colmare presto questo gap…), perfettamente curata da Armando D’Amaro e con la magica prefazione di Bruno Morchio, che ho letto in un soffio e di cui vorrei dirvi qualche parola.

Innanzitutto complimenti per la par conditio, la parità di genere splendidamente applicata, sono ventitrè le autrici e ventidue gli autori e ci sono anche quattro racconti scritti a due mani &.

E poi per il fil rouge che li lega, la presenza del “gran capo” Marco Frilli come co-protagonista in quasi ogni racconto, un omaggio commovente nei riguardi di questo editore che con coraggio e caparbietà ha scovato e riunito intorno a sé tanti/e autrici/ori prima solo liguri poi da quasi ogni parte d’Italia: infatti D’Amaro scrive in seconda di copertina “questa antologia porta il lettore (e la lettrice…) a compiere un grand tour dei luoghi del noir attraverso quarantanove racconti di scrittori (e scrittrici…) che per senso di appartenenza alla propria zona di nascita o di adozione ne fano scoprire non soltanto crimini e delitti ma paesaggi, storia, società, tradizioni, aspetti sconosciuti, leggende e finanche cibi e vini locali…”; sono sicura che Marco Frilli, leggendo quest’antologia, avrà esclamato “Belandi, che meraviglia la mia scuderia di scrittori e scrittrici…e quante new entries!!!”

PS Onorata di farne parte anch’io come recensora…