vivere una vita, di Loredana De Vita

Living a Life

Se sei educato, se non urli, se non ti agiti sembra che tu sia inadatto, ma l’educazione, la mitezza e la gentilezza sono la chiave di volta per sostenere il nostro tempo e impedire che venga travolto e schiantato dal fango. Le urla volano e di esse non resta che la sensazione acre di un disgusto malcelato; la gentilezza mette radici, conquista i suoli aridi e li rende spumeggianti di fiori.

Chi urla il più delle volte assorda senza essere ascoltato, chi sa con educazione e mitezza essere assertivo lascia tracce di sé anche negli angoli più nascosti di ogni animo umano, prima o dopo, quelle tracce diventeranno o percorsi da seguire o specchio della propria inadeguatezza.

Chi urla presume il clamore dell’attimo, chi si propone con serietà gentile ed educata apre le porte e accoglie un tempo che evolve e cresce. Certo, è più facile urlare e soddisfarsi del rumore della propria voce, ma più intenso e significativo è riscoprire nello sguardo dell’altro il proprio ritmo cadenzato.

Non dobbiamo tendere all’individualismo, rassegnarsi a esso è una condanna prima della condanna. Si può lottare per la propria voce, ma si può farlo meglio nell’ascolto del canto di ogni voce. La relazione è confronto, l’incontro pure.

Non è necessario prevalere, né la propria ragione di esistere è la vittoria, relazionarsi all’altro significa comprendere, assaporare e gustare il senso di una vita che non appartiene a un individuo soltanto, ma a tutti coloro che alla loro vita sanno dare una direzione e una meta che non sia auto diretta, ma che raggiunga il cuore del cuore di ogni persona.