devozione, di Carmen Conde, traduzione di Angelo Alberto Argento

Poeta, prosista, dramaturga y ensayista, Carmen Conde está considerada una de las voces más significativas de la Generación del 27. Fue la primera académica de número de la RAE, pronunciando su discurso de entrada en 1979 y ocupando el sillón K. En 1931 fundó, junto a Antonio Oliver Belmás, la primera Universidad Popular de Cartagena.[1]

Poeta, prosatrice, drammaturga e sagista, Carmen Conde è considerata una delle voci più significative della Generazione del 27. Fu la prima accademica completa della RAE, pronunciando il suo discorso di apertura nel 1979 e occupando il posto K. Nel 1931 fondò, insieme a Antonio Oliver Belmàs, la prima Università Popolare di Cartagena.

 

ENTREGA

 

Guardaré mi voz en un pozo de lumbre

y será crepúsculo toda la vida.

Ya girarán más leves los cuchillos

porque no encontrarán donde herirme.

Erguida de rocíos negros,

para ti cantaré.

 

¡Que no me busquen los sin vista,

que no me llamen los ahogados,

que no me sientan los que huyo!

A mi soledad de reflejos,

amor,

solo tú.

DEVOZIONE

 

Conserverò la mia voce in un focolare

e sarà crepuscolo tutta la vita.

Già ruoteranno più lievi i coltelli

perchè non sapranno dove ferirmi.

Eretta da nere rugiade,

per te canterò.

 

Che non mi cerchino i senza vista,

che non mi chiamino i senza fiato,

che non mi sentano quelli da cui scappo!

Alla mia solitudine di riflessi,

amore,

solo tu.

 

[1] https://www.zendalibros.com/en-pie-la-llama-antologia-poetica-de-carmen-conde/