accadde…oggi: nel 2009 muore Ilda Bartoloni

FNSI – RAI: E’ MORTA ILDA BARTOLONI, CURATRICE DI ‘PUNTO DONNA’ DEL TG3. Le espressioni di cordiglio di Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, e Rizzo Nervo, consigliere di amministrazione Rai.

2009 – Ilda Bartoloni, ideatrice e conduttrice di Tg3 Punto Donna, il settimanale d’informazione dal punto di vista delle donne, è morta stamattina a Roma dopo una lunga malattia.

La malattia non ha impedito alla giornalista di continuare con determinazione quel lavoro fatto per quarant’anni, sempre e soprattutto, dalla parte delle donne. Lo ha fatto fino all’ultimo, preparando con la sua redazione – ”le ragazze di Ilda”, come amava chiamarle lei – anche la puntata in onda domani, alle 12.25 su RaiTre. Ilda Bartoloni era stata assunta in Rai nel 1975 ma gia’ vi collaborava da anni, collaborando con giornalisti che hanno fatto la storia del servizio pubblico, da Sergio Zavoli e Mino Damato. Per il Gr2 di Gustavo Selva era stata inviata di punta della cronaca giudiziaria.

Nel 1978 era passata al Tg2 di Andrea Barbato dove si era occupata di terrorismo e dei grandi processi. Ma anche dei grandi cambiamenti sociali e di costume con inchieste sull’aborto, sul femminismo, sul divorzio e sulle tossicodipendenze. Nei primi anni ’80 dalla giudiziaria era passata alla cultura come caposervizio. Dall’86 aveva condotto il Tg2 di mezzasera e della notte. Diventata poi vicecaporedattore a ‘Diogene’, il programma al servizio del cittadino, la Bartoloni crea, cura e presenta la prima rubrica di informazione al femminile all’interno di una testata giornalistica ”Diogene, dalla Parte Delle Donne”, in onda il Venerdi’ subito dopo il TG delle ore 13 con indice di ascolto altissimo, raggiungendo punte di 6.500.000 telespettatori.

Dopo Diogene progetta ”Mafalda, il Tg2 Dalla Parte Delle Donne” in onda nella fascia pomeridiana, sempre con buoni successi d’ascolto. Nello stesso periodo realizza i dossier – gli speciali del Tg2-, tra cui il primo lungometraggio della storia della televisione sulla prostituzione maschile. Per il Tg3, dove era in organico dal ’95, e’ stata inviata alla Conferenza Mondiale delle Donne a Pechino, ha condotto ”L’edicola Nuovo Giorno venti minuti di filmati e lettura dei giornali”, ha progettato e condotto la rubrica ”Pari e Dispari” dal ’99 al 2001. Dal 2001 idea e realizza il settimanale “Tg3 Punto Donna”. Nella sua carriera, la Bartoloni ha vinto vari premi, tra cui quello di miglior cronista per il processo di Catanzaro e di recente, nel ’99, unica italiana, il premio internazionale di giornalismo ”Matilde Serao”.

Ha scritto un saggio sulla conferenza delle donne a Pechino per il libro ”La disparita’ virtuale”, a cura della docente di antropologia culturale dell’Universita’ la Sapienza Gioia Longo. Ed e’ autrice del saggio ”Il Nuovo Potere Delle Donne”, edito dalla Sperling & Kupfer. (Adnkronos) “Straordinaria  professionista, scrittrice e giornalista, autentica  interprete della sua amata terra maremmana, la  sua determinazione e la nostra amicizia  trentennale ci ha fatto incontrare fino a pochissimi  giorni fa in ‘Tg3 Punto Donna’, magazine d’informazione dal punto di vista delle donne”. Cosi’ la Consigliera Nazionale di Parita’ Alessandra Servidori, ricordando Ilda Bartoloni, la giornalista di Raitre scomparsa stamattina a Roma dopo una lunga malattia. “Il suo generoso lavoro -continua Servidori- la sua costante ricerca della verita’ dalla  parte dei diritti delle donne , ci lascia in dote un grande patrimonio: il suo stile autentico, schietto, essenziale”. “Storie ed eventi delle  donne -prosegue Servidori- nel quale  il rapporto difficile, contraddittorio, scomodo di alcune protagoniste della vita politica e sociale del nostro paese e’ la prova di un impegno ineusauribile che siamo tutte chiamate ad onorare. Grazie Ilda -conclude- conservo la nobile cadenza della stima nella manifestazione dell’affetto grande e della collaborazione concreta che  ci ha unito”. ”

Con Ilda Bartoloni scompare una professionista che ha segnato l’informazione del servizio pubblico radiotelevisivo. Da ‘Diogene’ a ‘Mafalda’, da ‘Pari e dispari’ a ‘Tg3 Punto donna’, e’ riuscita a imporre in una Rai tradizionalmente maschilista una lettura dei fatti ”dal punto di vista delle donne”. Cosi’ il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo ricorda la giornalista Ilda Bartoloni. “Colta e attenta ai mutamenti della societa’, la ricordo per la sua grande professionalita’ ma anche per la sua determinazione: era una giornalista ‘tosta’ che mai si arrendeva di fronte alle difficolta’. E’stata collaboratrice intelligente e leale quando ho diretto il Tg3 e considero un privilegio aver avuto l’opportunita’ di lavorare insieme a lei”, conclude Rizzo Nervo. (Adnkronos).