il libro della mia vita, di Loredana De Vita

The Book of My Life – Writing Is Testifying

La vita è come un libro che si apre comunque, anche se stentiamo a girarne le pagine, perché essa scorre, narra, ascolta, condivide, sceglie, vive, che noi lo si voglia o meno.
Il tempo esistito ma non vissuto è un tempo sprecato, un tempo tradito, un tempo perduto, ma mai un tempo immobile per quanto prigioniero possa essere della forma passiva che si voglia dare al suo scorrere.
Le pagine di quel libro che ci rappresenta e racconta la nostra storia si riempiono del bene e del male, della fedeltà e del tradimento, del senso e dell’insignificanza con cui lasciamo scorrere ogni minuto del nostro tempo senza imprimerlo della forza e del coraggio delle nostre scelte. Non è un tempo che si cancella, è solo un tempo sprecato, declassificato, infangato dall’irresolutezza e dalla negazione di essere mentre soltanto si sta.
Ogni libro ha una storia da narrare così come ogni vita. Ogni libro è scritto con parole che segnano percorsi e traiettorie, si inerpicano tra parole e significati, forma e segni, metafore e retorica, come ogni vita che si trova o si perde, rallenta o rincorre, cerca o rifiuta il ritmo del proprio passo e della propria danza nel tempo che ci è dato.
Vorrei che il libro della mia vita fosse pieno di me, del vero di me, del coraggio e della paura, della forza e della fragilità, della limpidezza e sincerità con cui ogni giorno affronto il bene e il male, la solitudine e la relazione, il fascino della vita che scorre e quello della morte, compagna, di cui non ho paura poichè la nutro con la fedeltà e la lealtà dovuta alla vita stessa come pure alla morte, legami unici e indissolubili in questo viaggio che mi porta lontano.