Un posto dove non accade mai nulla, di Silvana Sanna, recensione di Daniela Domenici

Quasi un anno la mia ultima recensione a una sua opera (gliene ho recensite nove finora…) torna a “trovarmi” la scrittrice Silvana Sanna con il suo “Un posto dove non accade nulla” che ho divorato in meno di ventiquattro ore.

La protagonista è Barbara, una traduttrice che sceglie di andare a vivere nella casa dove ha trascorso le sue vacanze estive da bambina, che apparteneva alla sua amata zia Bettina la quale gliel’ha lasciata in eredità. Questa villa ha però alcune particolarità che non vi svelerò per non toglierle il mistero che la circonda e che scoprirete immergendovi in questa deliziosa storia.

Insieme a Barbara conosceremo Pietro, poi Dario, Menico e infine Olmo, quattro uomini che, in modi diversi, sono stati e saranno importanti per Barbara e c’è anche Teresa che gestisce il negozio di alimentari giù in paese; ognuno/a di loro è stato/a da Sanna perfettamente caratterizzato/a, come sempre, d’altra parte, è la sua cifra distintiva con la quale continua a viziarci…

Il finale è assolutamente inatteso, è un po’ giallo ma intinto nel rosa; ancora una volta la fantasia inesauribile dell’autrice ci regala una sorpresa: complimenti di vero cuore!