Ramondo lo scudiero, di Antonio Chirico, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla lettura di questo splendido romanzo storico che ha come sottotitolo “l’avventurosa storia di Raimondello Orsini de Balzo”, è liberamente ispirato alla figura, realmente esistita, di Raimondello Orsini del Balzo, si svolge soprattutto in Puglia ed è l’opera prima di Antonio Chirico, pugliese doc.

I miei primi complimenti vanno alla perfetta, attenta e appassionata ricostruzione storica di ambienti, azioni e personaggi, sembra davvero di essere lì con loro in quegli anni che vanno dal 1372 al 1407, dalla Puglia alla Lituania a Napoli, da quando Raimondello era ancora un ragazzo, un semplice scudiero di casa Orsini, seguendolo la sua graduale e ininterrotta ascesa che lo porterà a diventare un celebre condottiero, un proprietario terriero, un nobile e un marito innamorato di Maria d’Enghien, contessa di Lecce.

Ancora complimenti per lo stile narrativo assolutamente perfetto, molto ricco e variegato, e per le dettagliate descrizioni delle tante battaglie in cui Ramondo è coinvolto sempre con la sua fedele compagnia di Palestina.