non puoi privare nessuno della sua libertà, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2021/08/24/you-cannot-deprive-anyone-of-his-her-freedom/

Non puoi privare nessuno della sua libertà, nessuna catena, nessun confine, nessun ordine supremo può modificare la realtà: nasciamo liberi e libertà percorriamo per tutta la vita.
Non c’è niente di peggio della presunzione del privare l’altro della sua libertà in nome della nostra; la libertà non è un concetto filosofico né è argomento che possa modificarsi in base agli interessi e ai gusti.
La libertà è essenza, è respiro dell’anima, è mutuo costante e reciproco scambio, è respiro che non ha timore di percorrere la propria rotta.
Libertà non è separare per genere o per orientamento sessuale, nè è ostentare potere sull’altro in base alla propria ricchezza, nè è ritenersi superiori per proveninenza, cultura, religione. Libertà non è presumere di poter fare quello che si preferisce, anche della vita dell’altro, né è presupporre di misurare il suo spirito sulla violenza esercitata e/o minacciata.
Libertà è capacità di discernimento. Libertà è consapevolezza di sé e dell’altro. Libertà è accrescimento dell’amore che crea e unisce alla vita, al senso, al significato. Libertà è percorrere anche rotte diverse per raggiungere la stessa direzione che è il bene e la centralità della persona umana, di ogni persona umana.
Spesso, purtroppo, si pensa alla libertà come a qualcosa che appartenga solo a noi, che risponda al nostro egoismo di essere in primo piano, dimentichi che nella vita nessun primo piano è destinato a esserlo per sempre, poiché dipende dal punto di osservazione.
Quando si parla degli altri si è, infatti, pronti a ritenersi superiori, ma lo si è davvero?
Mentre seguo con ansia le vicende che si susseguono in Afghanistan e in Nigeria dove guerre e odio occludono l’occhio del cuore con cui ciascuno dovrebbe guardare all’altro come se guardasse sé stesso, non posso fare a meno di considerare la condizione sempre più pericolosa per le donne, private della libertà del respiro, dei bambini, privati della libertà di crescere, di tanti giovani uomini, privati della libertà di scegliere come essere e chi essere, di tanti LGTB costretti a nascondersi agli altri e a vergognarsi di sé stessi.
Contemporaneamente, però, leggo sui notiziari di stupri e violenze, di faide e odi tra clan, di discriminazioni culturali e sessuali, di giovani che sprecano la propria vita sensa nessun senso, di politici che tentano di farsi le scarpe gli uni con gli altri seminando confusione e odio… siamo davvero migliori di quelli che giudichiamo con ferocia, o alziamo la testa solo contro le nefandezze altrui?
La verità e la presunzione di verità non sono la stessa cosa. È facile dividere il mondo e il tempo in spazi di interesse di comodo, più difficile è scegliere di costruire un mondo e un tempo in cui lo spazio e il suo respiro appartengano a tutti e a ciascuno poiché si tratta di spazi di uguaglianza e amore.