accadde…oggi: nel 1919 nasce Ines Boffardi, prima donna nominata sottosegretaria alla Presidenza del consiglio

Boffardi Ines

Nasce a Sampierdarena (Genova) il 16 settembre 1919 in una famiglia operaia, decima di undici figli e consegue il diploma di insegnante elementare.
Durante la guerra è una partigiana attiva nelle Sap, le Squadre di azione patriottica, impegnata nella guerriglia urbana contro i nazifascisti; in questi anni conosce Paolo Emilio Taviani, dirigente ligure del Cln.
Iscritta alla Democrazia cristiana dal 1944, nel 1946 è eletta consigliera comunale; dal 1951 al 1969 è vice sindaco con le giunte Pertusio e Pedullà e assessora all’Assistenza e Spedalità. Negli anni Sessanta è eletta consigliere regionale della Liguria e nominata assessora al Personale, al Bilancio e programmazione economica. Impegnata nell’associazionismo cattolico, è presidente dell’Azione cattolica e insegnante per dieci anni nell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, “educatrice del fanciullo ammalato”.
È eletta alla Camera nel 1968 e confermata nelle legislature successive, sino al 1983. Intenso il lavoro svolto come deputata, con la presentazione di numerose proposte di legge soprattutto per il sostegno della famiglia e della scuola, della disabilità, del lavoro e della condizione femminile, molte delle quali sono approvate dal Parlamento. Promotrice della legge sui consultori del 1975, nel 1978 è la prima presidente della Confederazione nazionale consultori familiari di ispirazione cristiana, voluta dalla Cei e rimane in carica sino al 1992.
Ricopre incarichi di governo, prima donna nella storia della Repubblica nominata sottosegretaria alla Presidenza del consiglio dal novembre 1978 all’agosto 1979, con delega alla condizione femminile: un primo strumento di coordinamento tra i ministeri per il controllo della legislazione esistente sulla condizione femminile e per gli interventi tempestivi nel campo del lavoro. Profondamente religiosa e appassionata ai temi dei diritti delle donne (è favorevole alle Quote rosa), della solidarietà e dell’assistenza ai più deboli – Sandro Pertini la definì la Pasionaria bianca – fonda l’associazione Cristiani per servire, un movimento cattolico di solidarietà e carità e l’Associazione per la promozione sociale.
Le è conferita l’onorificenza di Cavaliere ufficiale al merito della Repubblica.
Muore a Genova il 21 maggio 2014.