I dream of a morning, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2021/12/29/i-dream-of-a-morning/

Sogno di un tempo possibile in cui ciascuna persona possa decidere di essere sé stessa e farlo in libertà e giustizia, dignità e onestà senza che questo venga considerato un insulto, senza che si inventino falsi nemici laddove delle persone lottano per non essere altro che sé stesse e di vedere affermati quei diritti che nascono con la persona in quanto libera.
Sogno di un tempo in cui le donne di ogni parte del mondo possano vedere sé stesse liberate dall’oppressione, dal pregiudizio, condizionate a temere il proprio corpo, costrette ad abbandonare gli studi, il lavoro e i loro interessi.
Sogno di un tempo in cui ogni persona, uomo o donna, a prescindere dalla cultura, dalla sua fede, dal colore della sua pelle o dalla lingua che parla o dal suo orientamento sessuale, ogni persona possa esprimersi e costruire senso al proprio tempo.
Sogno un tempo in cui il diritto non sia “elargito” come premio a secondo di chi comanda, ma sia parte di ciascuna persona che segna il proprio presente con le impronte del suo quotidiano.
Sogno un tempo in cui tutti, ma proprio tutti, si sia capaci di ergersi contro i soprusi e impedire che una parte debba subirne la violenza.
Sogno un tempo in cui accanto a quelle donne che rischiano la propria vita per esercitarne il diritto, ci siano donne e uomini di tutto il mondo e di ogni cultura che sostengano quel diritto alla libertà e alla vita.
Cammino invisibile accanto a quelle donne di Kabul che non rinunciano a determinare sé stesse, a ottenere diritti ovvi per tutti tranne che per loro ( e per le troppe altre le cui storie restano prigioniere del silenzio). Cammino accanto a loro affinché la loro non sia una voce solitaria, ma la voce del diritto che urla in tutto il mondo.