La Liguria dei poeti, regia di Lazzaro Calcagno, all’Antico Teatro Sacco di Savona, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla magia e dalla commozione che mi ha regalato “La Liguria dei poeti”, spettacolo diretto da Lazzaro Calcagno oggi in scena due volte, alle 18 e alle 21, all’Antico Teatro Sacco di Savona, un piccolo gioiello che risale al 1785.

È stato un perfetto mix tra poesia e musica; le liriche di Giorgio Caproni, di Eugenio Montale, di Camillo Sbarbaro e di altri autori sono state splendidamente interpretate da Antonio Carlucci, direttore artistico del teatro Sacco, Sara Damonte, direttrice artistica del teatro Il Sipario Strappato di Arenzano, Antonella Margapoti e Manuela Salviati, tutti in scena con una valigia e un cappello per questo immaginario viaggio fatto di versi poetici e brani musicali, tutti zeneisi doc.

Ogni poesia era magicamente seguita da un brano musicale con la straordinaria voce di Matteo Troilo e le sue chitarre, il violino di Alice Napi e le percussioni di Claudio Biggio; insieme hanno interpretato i seguenti brani

  • Genova per noi di Paolo Conte
  • Vedrai vedrai di Luigi Tenco
  • Sapore di sale di Gino Paoli
  • Arriu arriu di Natalino Otto
  • Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco
  • Quella carezza della sera dei New Trolls
  • C’è tempo di Ivano Fossati
  • Dolcenera di Fabrizio De Andrè
  • Chi guarda Genova di Ivano Fossati
  • La musica è finita di Umberto Bindi e Franco Califano
  • Creuza de ma di Fabrizio De Andrè

Concludo con le emozioni che mi ha regalato, da zeneise d’adozione innamorata di questa città, l’ultima lirica in programma, “Genova sempre nuova”, la litania di Giorgio Caproni che Carlucci ha interpretato con grande classe attoriale e passione travolgente; è uno stupendo inno d’amore a Zena https://danielaedintorni.com/2020/12/20/litania-in-rima-baciata-di-giorgio-caproni/

Il pubblico presente ha fatto sentire il suo apprezzamento al formidabile cast con continui e calorosi applausi e urla di “bravo” o “bravi”: meritatissimi!