10 agosto, di Adele Libero

Se questa notte, poi, ci unisse al cielo,
alle sue stelle lucide e brillanti,
se facesse capir che neanche un velo
d’ipocrisia ci rende più importanti.

Non siamo che pagliuzze in universo,
galleggiamo nel bene oppur nel male,
girando poi perdiamo il giusto verso
credendo di contar come buon sale.

Ho consumato voce, braccia ed occhi,
ho usato le mie mani, adesso vecchie.
Credevo che contasse la poesia
per ricordar per sempre l’alma mia.

Ma ogni giorno invecchiamo un poco,
sentendoci sballati avanti al nuovo.
Allora questa notte batta l’ore
e ci ricordi che conta l’amore