finchè crimine non ci separi, di Maria Teresa Steri, recensione di Antonella Sacco

Finché crimine non ci separi – Maria Teresa Steri * Impressioni di lettura

(versione da me letta: ebook)

Fino dalle prime pagine di questo romanzo mi sono sentita intrappolata in un senso di disagio, che cresceva con il procedere della lettura. La storia, come si può notare anche dalla sinossi, segue le vicende di tre personaggi, vicende che si intrecciano sempre di più.
Nico, che abita in Austria, torna al paese natale per parlare con la cugina, Viola, a cui ha fatto per anni da fratello maggiore e con cui alcuni mesi prima ha avuto un’aspra discussione che ha avuto come esito l’interruzione di ogni rapporto fra loro. Mentre cerca il modo per incontrare la cugina, assiste a un incidente e da questo momento si trova sempre più invischiato in una ragnatela da cui non riesce a uscire. Dopo aver rilasciato la sua testimonianza potrebbe lasciare il paese e tornare dalla moglie e dai figli, ma non si risolve a farlo perché non è ancora riuscito a parlare con la cugina, anche e soprattutto a causa del fidanzato di lei; fa conoscenza con Stella, la moglie dell’uomo rimasto ferito nell’incidente, che lo attrae, pur sembrandogli una persona di cui sarebbe bene non fidarsi.
Un concatenarsi di fatti lo coinvolge quindi in una situazione che si fa sempre più intricata e di cui non vede una vi d’uscita.
Il romanzo è ben scritto, i personaggi interessanti, la trama funziona. L’autrice riesce a creare un’atmosfera davvero angosciante, con i protagonisti (Nicola per primo, poi Stella e Viola) che sembrano destinati a un ineluttabile destino a causa delle scelte fatte in passato e di quelle che fanno nel presente.