Orfeo andata e ritorno dal mondo delle ombre, testo di Rosalia Messina, regia di Damiano Fortunato, al teatro SOC Certosa di Genova, recensione di Daniela Domenici

foto dell’autrice agli applausi finali

Ho avuto il piacere di apprezzare e applaudire, nel piccolo teatro SOC Certosa, la prima messa in scena di questo testo di Rosalia Messina, scrittrice ed ex giudice siculo-felsinea, che ho recensito otto anni fa

https://danielaedintorni.com/2018/07/10/orfeo-andata-e-ritorno-dal-mondo-delle-ombre-di-rosalia-messina-recensione-di-daniela-domenici/

che ha vinto un premio e che propone, con straordinaria fantasia, un finale diverso per questa celebre storia della mitologia greca.

Il regista Damiano Fortunato ha affidato a due giovani i ruoli principali: Anita Pinto interpreta Euridice e Davide Collina Orfeo. Entrambi sono stati davvero bravi e hanno meritato calorosi applausi perché hanno saputo renderli veri, vivi, molto attuali sia con la recitazione che nella gestualità: complimenti!

C’è poi Caronte il traghettatore che è interpretato da Giulio Benvenuti che lo caratterizza, con grande ironia, anche con inflessioni del dialetto genovese. Benvenuti ha il ruolo anche di Aristeo, personaggio che nel mito originale non esiste. Rosalia Messina, autrice del testo, immagina che sia un uomo che prova a consolare Euridice, a distrarla un po’ dalla tristezza del suo matrimonio con Orfeo, che la rende inappagata e profondamente sola, e che durante una passeggiata con lui lei muoia per il morso di un serpente nei cespugli precipitando così nel mondo delle ombre. Le luci sono di Roberto Dionisi.