La voce di Antigone, al teatro Ivo Chiesa, recensione di Daniela Domenici

Uno spettacolo nello spettacolo: il teatro Ivo Chiesa pieno in ogni ordine di posti per applaudire gli attori-detenuti del carcare di Marassi che hanno portato in scena “La voce di Antigone”, testo liberamente ispirato a Sofocle, diretti dalla regista Eva Cambiale e dal regista Carlo Orlando.
La regista è anche attrice insieme a Sonia Guarino e al giudice Giorgio Morando che ha voluto mettersi in gioco insieme a loro per condividere questa esperienza che ha sicuramente arricchito tutti; credo che sia un caso più che unico, almeno nella mia esperienza di volontaria e di docente in carcere, che un giudice reciti insieme ai detenuti: complimenti di vero cuore!
Splendida la scenografia, assolutamente originale ed emozionante, di Francesca Marsella così come le magiche luci di Liliana Iadeluca e le coreografie, i movimenti scenici di Nicoletta Bernardini.
A fine spettacolo ognuno degli attori-detenuti si è presentato, ha preso poi la parola la direttrice del carcere e quindi la comandante degli/lle agenti di polizia penitenziaria, un’assessora ha portato i saluti della Sindaca; è stato ricordato con affetto Sandro Baldacci, il fondatore del Teatro dell’Arca, che ci ha lasciati prematuramente, e ha concluso i ringraziamenti la regista che, personalmente, mi ha regalato, come attrice, ineffabili emozioni. Complimenti anche a Sonia Guarino e a Giorgio Morando.
Lo spettacolo sarà replicato nelle prossime sere al Teatro dell’Arca: non perdetevelo!